Mare in tempesta, caccia al selfie. Protezione Civile allontana chi ‘sfida’ le onde per una foto

 Mare in tempesta, caccia al selfie. Protezione Civile allontana chi ‘sfida’ le onde per una foto

Ha del paradossale ma in queste ore di allerta meteo e inviti a tenersi lontani proprio dalle coste esposte, le squadre della Protezione Civile e la Polizia Municipale di Siracusa si ritrovano alle prese con un fenomeno inatteso: allontanare quanti con il telefonino cercano foto ad effetto o live sui social.
Le squadre sono costrette a perlustrare di continuo le aree a ridosso del mare, a partire dal Lungomare di Ortigia, non solo per le verifiche da condurre ma anche per distogliere cittadini dall’intento di scattarsi dei selfie ad effetto con lo sfondo del mare “arrabbiato”.
“Un paradosso”, fa notare l’assessore alla Protezione Civile, Sergio Imbrò, che non nasconde il proprio disappunto in una fase in cui la prudenza è d’obbligo. Si è addirittura reso necessario nel pomeriggio transennare la terrazza del parcheggio Talete. L’invito a non sostare nelle vicinanze del mare viene veicolato già da ieri, visto che è proprio alle possibili mareggiate che si rivolgono le attenzioni di quanti sono chiamati a garantire la sicurezza del territorio e degli stessi cittadini. “Le auto della Municipale – racconta Imbrò – raggiungono persone intente a fotografare il mare e le invitano ad allontanarsi. Non capiscono il rischio a cui si sottopongono. Ribadiamo che gli spostamenti da casa devono essere ridotti allo stretto necessario e scattarsi una bella foto da pubblicare sui social non rientra di certo in questa eventualità”. Una questione anche di rispetto nei confronti dei volontari della Protezione Civile che con le associazioni si mettono a disposizione del territorio, a tutela di chi ne avesse bisogno. L’assessore alla Protezione Civile ricorda che stare per strada può comportare conseguenze per chi si ostina ad una lunga permanenza ingiustificata in giro. “Abbiamo visto rami spezzarsi e finire sulla sede stradale – racconta – non parliamo di ipotesi campate in aria, dunque. Occorre avere prudenza e assumere comportamenti responsabili per sé e per gli altri”.

 

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