• Marzamemi. I gazebo rimossi tra le critiche. Il sindaco Bruno: "legalità"

    I gazebo sequestrati dalla Guardia Costiera sul lungomare Starraba di Marzamemi continua ad animare la vita politica di Pachino. “Finito il tempo del disprezzo della legge e del menefreghismo di chi non ha capito che Pachino e Marzamemi non sono più terre di nessuno”, commenta il sindaco, Roberto Bruno.
    Il primo cittadino, attaccato nei giorni scorsi dal deputato regionale Pippo Gennuso che lo ha anche denunciato, punta il dito contro “l’azione selvaggia e contro legge di qualcuno che crede di poter fare e disfare, nel disprezzo delle normative e facendo cadere nell’errore chi, da tempo, lasciato allo sbando, ha seguito le sue orme”.
    L’amministrazione pachinese chiarisce di non voler far scappare chi investe nel borgo marinaro, “ma non ci si può basare sulla deregulation”. Il problema di Marzamemi, secondo il sindaco Bruno, è che sarebbero stati disattesi vincoli fondamentali: la verifica della possibilità di variazione della destinazione d’uso del lungomare; la conclusione dei lavori di riqualificazione di via Marzamemi, per evitare di servire ai tavoli con polvere; e, infine, la presentazione di richieste di autorizzazione per il montaggio degli stand, con l’unico vincolo di non essere visivamente impattanti.
    Poi il monito del sindaco: “Mi spiace comunicare a qualche imprenditore di Marzamemi che il paese delle meraviglie non esiste più: dovrà attenersi alle regole come tutti noi comuni mortali”.

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