Melilli, grande partecipazione alla Pirrera Sant’Antonio per le Giornate Europee del Patrimonio
Grande partecipazione domenica sera alla Pirrera Sant’Antonio “Cava del Barocco” di Melilli per l’apertura straordinaria in occasione degli European Heritage Days – Giornate Europee del Patrimonio. Dalle 18 alle 22 sono andati esauriti i turni di visita. Un risultato che conferma l’interesse crescente nei confronti di uno dei luoghi più rappresentativi della storia di Melilli e del territorio degli Iblei.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli, ha offerto ai visitatori l’opportunità di conoscere da vicino la Pirrera attraverso un percorso capace di unire archeologia industriale, memoria del lavoro e patrimonio culturale. Le gallerie sotterranee della cava raccontano infatti una parte importante della storia della comunità melillese e del lavoro dei “pirriaturi”, gli uomini della pietra che per generazioni hanno scavato la roccia lasciando nelle viscere della cava una testimonianza concreta della propria attività.
“Le Giornate Europee del Patrimonio – sottolinea Rosario Cutrona, presidente della Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli – sono state un’ulteriore, importante conferma del valore del percorso di valorizzazione che da tempo stiamo portando avanti alla Pirrera Sant’Antonio, insieme all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco, onorevole Giuseppe Carta. La grande partecipazione registrata nei diversi turni di visita dimostra ancora una volta quanto questo luogo sia entrato nel cuore della comunità e quanto interesse continui a suscitare anche nei visitatori che arrivano da fuori Melilli”.
La Pirrera Sant’Antonio, sottolinea la Fondazione, non rappresenta un luogo accessibile al pubblico soltanto in occasione di eventi speciali. È un patrimonio vivo, visitabile durante tutto l’anno grazie a un’attività costante di apertura, accoglienza, divulgazione e valorizzazione.
La Pirrera si conferma così non soltanto come luogo della memoria e testimonianza dell’antica cultura del lavoro, ma anche come spazio culturale capace di generare partecipazione e interesse, mettendo in dialogo la storia di Melilli con il pubblico e con chi arriva da fuori città.












