• Melilli. Nuove realizzazioni industriali, il sindaco Carta: “chi inquina, paga”

    No ad un impianto di gestione anaerobica e compostaggio di rifiuti organici a pochi passi dal centro abito di Melilli. Il sindaco Giuseppe Carta da voce alla posizione espressa dalla maggioranza dei cittadini. “Chiusa l’era dei saccheggi al territorio di Melilli. D’ora in poi chi inquina, paga”, annuncia al termine di uno degli ultimi tavoli tecnici sulla vicenda.
    E lo ha spiegato anche ai rappresentanti della Bioenergie srl che vorrebbe realizzarlo quell’impianto, in contrada Bondifè. Il progetto è stato presentato nel 2016. Pur non essendo contrario alla nascita di tali impianti, Carta fa propri i timori della maggior parte deí cittadini, che appaiono ostili all’insediamento a pochi passi dal centro urbano, preoccupati da eventuali fenomeni odorigeni, dalla presenza di percolato e dai disagi per la viabilità che sarebbero causati dalla presenza giornaliera di mezzi di trasporto pesanti.
    L’amministrazione Carta non ha rilasciato alcun parere favorevole per la realizzazione dell’impianto, evidenziando piuttosto una carenza di istruttoria che ha portato all’annullamento in autotutela del precedente parere favorevole rilasciato dal Comune di Melilli nel 2016. L’assessorato regionale competente autorizzava ugualmente l’impianto, ma il Comune di Melilli ha promosso ricorso al Tar Catania, tutt’ora pendente.
    Il sindaco Carta, intanto, ha chiesto lo spostamento dell’ubicazione dell’impianto ed ha trasferito ai rappresentati della Bioenergie il concetto del “chi inquina paga” secondo quelle compensazioni previste dal decreto ministeriale del settembre 2010. Prevede compensazione ambientali e territoriali per impianti e infrastrutture ad elevato impatto territoriale in favore deí Comuni.
    “Chiunque intende costruire impianti ad elevato impatto territoriale dovrà attenersi alla normativa delle compensazioni ambientali, trovando in caso contrario la ferma opposizione da parte dell’amministrazione, pronta a far quadrato con i cittadini per la tutela del territorio troppe volte violentato e privato della sua identità”.

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