Mercato del contadino Acradina, secondo tentativo: riaperti i termini, si studia altra sede

 Mercato del contadino Acradina, secondo tentativo: riaperti i termini, si studia altra sede

Dopo la falsa partenza con tanto di smobilitazione imposta dall’intervento della Polizia Municipale, secondo tentativo per il mercato del contadino ad Acradina. Il Settore Attività Produttive ha disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle istanze per l’assegnazione degli spazi ai produttori/venditori, avviando di fatto il secondo tentativo di sperimentazione del mercato di filiera corta.
Come da provvedimento approvato ad ottobre scorso in Consiglio comunale, il mercato dovrà svolgersi per quattro giovedì consecutivi, a titolo sperimentale.
La prima procedura, avviata a dicembre 2025, si era chiusa senza esito. Alla scadenza del bando non era infatti pervenuta alcuna domanda di partecipazione. Da questa “lacuna” nasce l’episodio della “falsa partenza”, con l’allestimento del mercato e la successiva smobilitazione, dopo l’intervento dei Vigili Urbani che avevano rilevato l’assenza delle autorizzazioni necessarie. Un passaggio che ha imposto un reset amministrativo e il ritorno alla corretta procedura.
Dagli uffici comunali spiegano che, successivamente alla scadenza del primo bando, alcuni operatori agricoli hanno manifestato interesse a partecipare all’iniziativa. Da qui la decisione di riaprire i termini, per consentire a chi non aveva presentato domanda in precedenza di aderire ufficialmente alla sperimentazione
Le modalità restano invariate rispetto al primo avviso pubblico: le istanze dovranno essere presentate entro le ore 24 del quinto giorno successivo alla pubblicazione della determina all’Albo Pretorio, seguendo le procedure già stabilite nel bando originario.
Nel frattempo, il Suap ha anche avviato interlocuzioni con la sezione Annona della Polizia Municipale per valutare eventuali aree alternative nel quartiere Acradina, come le vie Antonello da Messina, Decio Furnò e Ludovico Mazzanti, qualora dovessero emergere criticità logistiche o di sicurezza nell’area di largo Ettore Di Giovanni (piazzetta Tica).

 

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