Mercato del contadino di viale Tica al voto il 13 maggio,test di tenuta della maggioranza

 Mercato del contadino di viale Tica al voto il 13 maggio,test di tenuta della maggioranza

Torna in consiglio comunale, probabilmente per la sua approvazione definitiva, la proposta di collocare in maniera stabile in largo Ettore Di Giovanni, in viale Tica, il Mercato del Contadino di Akradina, sperimentato per alcune settimane, nei mesi scorsi e pronto, in teoria, per aggiungersi agli altri mercati del contadino settimanali della città. Dopo una serie di intoppi burocratici, la proposta del consigliere Luigi Cavarra era approdata in aula consiliare nei giorni in cui le tensioni interne alla maggioranza raggiungevano temperature elevate, tanto da non arrivare, in diverse occasioni, ad affrontare le tematiche inserite all’ordine del giorno, per via del numero legale che, per una ragione o per un’altra, è venuto più volte meno. Dopo il vertice di maggioranza richiesto da Grande Sicilia, tuttavia, il clima sarebbe tornato più sereno. Il 13 maggio il voto sul mercato del contadino di viale Tica sarà uno dei banchi di prova. In commissione avrebbe ottenuto il parere favorevole unanime da parte dei componenti che rappresentano le forze politiche presenti in consiglio comunale. Gli aspetti tecnici rilevati sono stati approfonditi e le modifiche apportate dagli uffici. Non ci sarebbe, almeno in teoria, alcun ostacolo, dunque, al “via libera”. Sarebbero pronti ad esprimersi a favore anche diversi esponenti dei partiti di minoranza, che nelle prime battute avevano, invece, espresso perplessità. Il mercato del contadino di Akradina è stato sperimentato con dieci produttori ma potrebbe ospitarne, secondo quanto emerso, fino ad un massimo di 21. Forse troppi, tanto che l’orientamento sarebbe quello di prevederne 15 perché tutto possa svolgersi senza inficiare le attività della zona e la gestione delle fasi di ingresso e uscita dalla scuola di via Regia Corte, l’istituto comprensivo “Archimede”, così come le operazioni legate al trasporto degli studenti pendolari, con fermata in quella zona.
I quattro giovedì di sperimentazione avrebbero consentito di “testare” il gradimento del mercatino e gli aspetti logistici. Una prova che sarebbe stata superata a voti pieni, tanto da essere considerato da quanti vivono nel quartieri già quasi un’abitudine. Per chiederne la riattivazione sono state raccolte oltre 400 firme, un “pressing” per scongiurare il rischio, in quelle settimane, che si potesse decidere di sperimentare lo stesso mercatino in un’altra area del quartiere. Se il consiglio comunale, come sembra, dovesse concedere il “disco verde” definitivo il 13 maggio, nelle settimane immediatamente successive i gazebo dovrebbero poter tornare in piazzetta Tica, questa volta per diventarne punto di riferimento ogni giovedì mattina.

 

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