Miasmi, la commissione regionale Ambiente a Melilli. Carta: “Non mi fido di Arpa, risorse a sindaci e Libero Consorzio”

 Miasmi, la commissione regionale Ambiente a Melilli. Carta: “Non mi fido di Arpa, risorse a sindaci e Libero Consorzio”

Attesa per la seduta straordinaria della Commissione regionale Ambiente a Melilli. Nella sala consiliari, venerdì 26 giungo alle 11, confronto politico e istituzionale sulle emergenze ambientali che da anni interessano i Comuni dell’area Aerca siracusana. In particolare, al centro delle discussioni, i ripetuti fenomeni di molestie olfattive lamentati dalla popolazione a più riprese.
E si guarda già con interesse alla “Risoluzione 18” che riguarda proprio miasmi, fattori inquinanti e nuovi fondi destinati ai Comuni dell’area industriale siracusana, al Libero Consorzio e ad Arpa Sicilia.
Per Giuseppe Carta, presidente della Commissione Ambiente dell’Ars e deputato regionale di Grande Sicilia, l’incontro rappresenta un passaggio senza precedenti. “Per la prima volta una commissione parlamentare legislativa viene convocata in un Comune della zona industriale per affrontare il tema dei miasmi e dei controlli ambientali”, sottolinea in diretta su FMITALIA. “È un segnale concreto di vicinanza delle istituzioni a un territorio che da anni convive con criticità ambientali e che merita risposte efficaci. Dal 2017 – spiega – seguo questa vicenda attraverso dossier, esposti e iniziative amministrative. Le aziende stanno attuando gli interventi previsti dalle autorizzazioni integrate ambientali: dalla copertura delle vasche alla realizzazione di nuovi sistemi di abbattimento delle emissioni. Tuttavia resta aperta la questione del monitoraggio e della capacità di individuare tempestivamente le cause dei fenomeni odorigeni”.
Proprio sul sistema dei controlli si concentra la critica più dura del presidente della Commissione. Secondo Carta, le risorse stanziate negli anni per il potenziamento delle attività di vigilanza ambientale da parte di Arpa non avrebbero prodotto i risultati attesi. “Abbiamo destinato fondi importanti ad Arpa per rafforzare i controlli nell’area industriale, ma oggi continuiamo a registrare episodi di miasmi senza che vi sia una risposta immediata e puntuale. È necessario costruire una rete più efficiente e vicina ai territori. Avevamo chiesto al direttore di Arpa Sicilia di creare una unità speciale e rafforzata che fosse (10:11) a disposizione esclusiva dei comuni della grande area industriale siracusana. Nonostante i fondi messi a disposizione, non è stata formata, mantenendo così paradossalmente sullo stesso livello il controllo del panificio con il controllo della raffineria. Ora, io ho cercato di collaborare con Arpa. Ma sono passati due anni, hanno assunto 10 persone a tempo determinato. Mi dicano di quei 2 milioni messi sul piatto cosa ne hanno fatto. Di certo, non hanno creato l’unità speciale prevista per l’area industriale del siracusano. E pensate, tre giorni è stato il Comune di Melilli a prestare un canister ad Arpa. Direi che c’è una continua disattenzione verso questa zona. E come ho detto anche in Prefettura, di Arpa Sicilia non mi fido più”.
Da qui la proposta che sarà formalizzata attraverso la risoluzione annunciata a Melilli. L’obiettivo, come detto, è trasferire nuove risorse direttamente ai Comuni che ricadono nell’area Aerca ed al Libero Consorzio di Siracusa che ha le competenze territoriali in materia ambientale. Si parla di circa 10 milioni di euro per dotare questi enti di personale specializzato, strumentazioni e sistemi di monitoraggio in grado di operare in maniera continuativa. “Dobbiamo consentire agli enti locali di avere strumenti per controllare quotidianamente ciò che accade sul territorio”, afferma Carta. “Le somme devono servire per acquistare centraline, software, droni, apparecchiature di campionamento e per affidarsi a personale qualificato. Così da conoscere in tempo reale la qualità dell’aria e la provenienza degli inquinanti”. Una struttura agile, capace di “leggere” i dati quasi in real time e di intervenire immediatamente quando necessario, senza attendere Arpa Sicilia, mettendo così i sindaci nella condizione di poter informare correttamente la popolazione. Anche su eventuali atteggiamenti da tenere.
Il presidente della Commissione guarda intanto con favore anche all’iniziativa avviata dalla Prefettura di Siracusa, che nelle scorse settimane ha istituito una cabina di regia per affrontare il problema dei miasmi. “Ringrazio il prefetto Armenia per il lavoro avviato. È un percorso importante che il territorio ha apprezzato. Adesso però è arrivato il momento di rafforzare gli strumenti di controllo e dare agli enti locali la possibilità di intervenire con maggiore efficacia”.
Alla seduta di venerdì sono stati invitati i sindaci dei Comuni interessati, il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Arpa Sicilia, i rappresentanti del Governo regionale, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria del comparto industriale.
“Ho voluto coinvolgere tutte le istituzioni e tutti gli attori interessati – conclude Carta – perché la tutela dell’ambiente e della salute pubblica richiede un’azione condivisa. L’obiettivo è costruire una nuova fase di controllo e monitoraggio che restituisca fiducia ai cittadini e garantisca maggiore trasparenza su ciò che accade nell’area industriale siracusana”.

 

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