Migliorare le ferrovie siciliane per la connessione con il futuro ponte, approvato Odg

 Migliorare le ferrovie siciliane per la connessione con il futuro ponte, approvato Odg

(cs) La Camera dei deputati ha approvato un Ordine del giorno presentato dal parlamentare Luca Cannata con cui si impegna il Governo a migliorare le infrastrutture ferroviarie in Sicilia, in attesa della realizzazione del ponte sullo Stretto. Nello specifico, di “soddisfare le esigenze di sviluppo infrastrutturale del Sud Italia e, in particolare, della Sicilia, e a valutare l’opportunità di promuovere l’avvio delle opere di ammodernamento e di potenziamento della rete ferroviaria regionale siciliana, per consentire la realizzazione di progetti di velocizzazione e miglioramento delle linee per il collegamento delle nove province siciliane, nonché l’avanzamento e il completamento delle opere stradali e autostradali regionali”.
Il deputato di Fratelli d’Italia ricorda che gli impianti ferroviari, quando sarà concluso e collaudato il ponte sullo Stretto, passeranno in esercizio, gestione e manutenzione a RfI spa, quindi è necessario accelerare per la realizzazione degli interventi infrastrutturali che possano migliorare la libera circolazione di cittadini e merci anche all’interno del territorio regionale. “In queste ore di difficoltà per il traffico aereo – dichiara Cannata – abbiamo l’evidenza di quanto sia importante avere maggiori infrastrutture funzionali per l’Italia che collegano in maniera omogenea l’intera nazione da nord a sud. In questo quadro di necessità, emerge ancora una volta la strategicità del Ponte sullo stretto di Messina, che rappresenterebbe un’importante e fondamentale arteria di collegamento con mezzi di trasporto alternativi all’aereo come ad esempio i treni veloci capaci di collegare per via terrestre il meridione con il resto del territorio nazionale. Anche su questa grande ed importante opera il Governo Meloni sta dimostrando visione e fattività. Chi si oppone alla sua realizzazione è evidentemente contro lo sviluppo economico e sociale del sud”.

 

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