Mostra-Racconto della Polizia di Stato su mafia e legalità

 Mostra-Racconto della Polizia di Stato su mafia e legalità

Domani presso la Chiesa di Sant’Antonio di Padova la squadriglia “Pantere” del reparto Siracusa 15 organizza una mostra dedicata al contrasto alla mafia, aperta alla cittadinanza e concepita come momento pubblico di informazione, memoria e sensibilizzazione. L’iniziativa rappresenta una tappa del progetto Guidoncini Verdi, l’impresa, all’interno della specialità Civitas, percorso educativo e di cittadinanza attiva di caratura regionale, volto a promuovere la responsabilità civile, il rispetto delle regole e la costruzione di comunità più consapevoli e partecipi. La mostra è stata realizzata dopo aver seguito dei percorsi tra loro connessi. Il promo sarà dedicato all’intervista a Giovanna Raiti, che ricorderà il fratello Salvatore Raiti, un carabiniere ucciso dalla mafia nel 1982. Una testimonianza che restituisce la dimensione umana delle vittime innocenti e richiama i valori di giustizia, servizio e coraggio, offrendo ai visitatori l’occasione di riflettere sul significato concreto della legalità. Accanto a questo momento, il percorso espositivo proporrà materiali di approfondimento per comprendere che cosa sia la mafia, come operi sul territorio e quali ricadute produca sul piano sociale ed economico, con particolare attenzione ai meccanismi di controllo, alle forme di intimidazione e alle strategie di contrasto. Un altro approfondimento sarà dedicato al ruolo delle associazioni antiracket, ai percorsi di denuncia e alle misure di supporto per commercianti e cittadini che scelgono di opporsi al pizzo, valorizzando l’importanza della rete e della solidarietà. Sarà inoltre affrontato il tema dei beni confiscati alla mafia attraverso la storia di un bene di Lentini, oggi gestito dalla cooperativa Beppe Montana – Libera Terra, presentato come esempio concreto di restituzione alla collettività e di trasformazione dell’illegalità in opportunità sociale, insieme a un focus sull’impegno dell’associazione Libera nella promozione della cultura della legalità e nella valorizzazione dei beni confiscati. Fotografie, appunti, pannelli informativi e materiali multimediali raccolti e organizzati dalla squadriglia completeranno la visita, pensata per coinvolgere giovani e adulti e rafforzare un messaggio chiaro: la memoria non è soltanto ricordo, ma si traduce in una scelta quotidiana di responsabilità e partecipazione condivisa, nella convinzione che il cambiamento inizi anche da gesti concreti e comuni.

 

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