Multe a stabilimenti balneari per irregolarità sugli scarichi: controlli della Guardia Costiera
Sei violazioni amministrative contestate ad altrettanti titolari di stabilimenti balneari. È il bilancio dei controlli ambientali condotti dalla Guardia Costiera lungo il litorale di Portopalo e Pachino nell’ambito dell’operazione nazionale “Mari e Laghi Sicuri 2026”.
I militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Portopalo hanno concentrato l’attività ispettiva sul rispetto delle norme ambientali da parte delle attività commerciali presenti lungo la costa, con particolare attenzione agli stabilimenti balneari e alla regolarità degli scarichi delle acque reflue.
Durante le verifiche sono emerse diverse difformità rispetto alle prescrizioni previste dalle Autorizzazioni Uniche Ambientali (AUA). In particolare, sono state rilevate situazioni riconducibili alla mancanza delle necessarie autorizzazioni per lo scarico delle acque reflue.
Al termine degli accertamenti sono state quindi contestate sei violazioni amministrative. Per ciascun illecito la normativa prevede una sanzione compresa tra 1.500 e 15.000 euro. L’importo effettivo delle singole multe sarà determinato dal competente Ufficio del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, sulla base delle procedure previste.
L’operazione si inserisce nella più ampia campagna nazionale “Mari e Laghi Sicuri 2026”, disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, con l’obiettivo di rafforzare i controlli lungo le coste e prevenire condotte che possano compromettere la qualità delle acque e l’ambiente marino.
L’attività di monitoraggio proseguirà anche attraverso la verifica del rispetto della normativa ambientale da parte degli operatori che svolgono attività lungo la fascia costiera, in un territorio caratterizzato da un rilevante patrimonio naturale e da una forte presenza turistica durante la stagione estiva.













