Nexus, Conci Carbone respinge le accuse: “Estranea ad ogni forma di corruzione”

 Nexus, Conci Carbone respinge le accuse: “Estranea ad ogni forma di corruzione”

E’ durato poco più di un’ora l’interrogatorio di garanzia di Concetta Carbone. Accompagnata dall’avvocato Sofia Amoddio, l’ex consigliera comunale e vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa (nelle ore scorse protocollate le sue dimissioni, ndr) ha reso ampie dichiarazioni spontanee. Determinata come nella sua natura, sebbene molto provata per quanto accaduto, ha fermamente contestato di avere commesso associazione criminale o di essere coinvolta in episodi di corruzione. Con forza, ha negato di avere mai ricevuto dazioni in denaro ed in particolare quei 10mila euro di cui – secondo la sua difesa – non vi sarebbe riscontro nei vari passaggi dell’ordinanza.
Quanto ai rapporti con Strazzulla (attualmente in carcere, ndr), ha negato di essersi mai spesa per favorire alcun gruppo imprenditoriale. Lo stesso appuntato dei Carabinieri si sarebbe lamentato nelle intercettazioni riportate nell’ordinanza che la Carbone “per loro non aveva fatto nulla”. Quanto ai riferimenti alle manifestazioni di interesse per l’affidamento dei lavori per l’ostello dei braccianti stagionali – ha detto ai magistrati – erano citate nelle conversazioni in quanto già pubblicate ed a conoscenza pertanto di tutti gli interessati. Nessuna informazione “di favore”, quindi.
Carbone, infine, ha difeso la bontà del progetto dell’ostello di Cassibile, respingendo l’esistenza di irregolarità come comproverebbero le interlocuzioni intercorse con il Ministero. La tesi sostenuta al riguardo è che mai da Roma sarebbe stato dato il via libera ad un’azione di quella portata senza la piena regolarità delle opere eseguite. Ed ha rivendicato l’effettiva risposta assicurata da quel progetto dopo decenni di baraccopoli nelle campagne del siracusano che avrebbero finito per favorire anche il caporalato, ugualmente contrastato con l’azione avviata da Rita Gentile e portata avanti proprio da Conci Carbone.
Nelle prossime ore, intanto, verrà depositata istanza per la scarcerazione, da discutere al Riesame di Catania. Nel frattempo, l’avvocato Sofia Amoddio ha segnalato con amarezza l’impropria circolazione dell’ordinanza di custodia cautelare tra social e chat. “Assurdo voyerismo in una fase, ancora, di indagine. Una situazione che mi indigna profondamente – ha detto Amoddio – con i social che si sostituiscono persino alla magistratura. Trovo tutto molto irrispettoso. Si può incappare in vicende giudiziarie, per quanto spiacevole. E ci si deve difendere nelle sedi opportune e non nel tribunale degli utenti dei social network o delle chat”.

 

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