• “Non ci avete protetto a dovere”, la rabbia di un testimone dei Fatti di Avola

    Fuori programma durante le cerimonia per commemorare i cinquant’anni dai tragici fatti di Avola. All’interno del palazzo comunale, dove c’è una lapide che ricorda quel tragico avvenimento, uno dei braccianti dell’epoca ha rotto il protocollo per raggiungere il sindaco di Avola, Luca Cannata, e denunciare l’assenza delle istituzioni di allora colpevoli – secondo ‘Nzino Martorana, questo il suo nome – di non aver protetto a dovere i lavoratori che protestavano per un sacrosanto diritto. Nessun processo dopo quei drammatici fatti, nessun colpevole.

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