Non fu calunnia, disposta l’archiviazione nei confronti del sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare

 Non fu calunnia, disposta l’archiviazione nei confronti del sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare

Il Gip del Tribunale di Siracusa ha disposto l’archiviazione nei confronti del sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, escludendo l’ipotesi di calunnia e mettendo la parola fine ad una vicenda giudiziaria avviata nell’ottobre del 2022. La decisione riguarda anche Domenico Stella, presidente del Consiglio comunale, per il quale è stata ugualmente esclusa qualsiasi responsabilità.
La vicenda trae origine da quanto avvenuto il 26 ottobre 2022, quando il primo cittadino – mentre si trovava nei pressi di un esercizio commerciale in via Megara – avrebbe notato un uomo mentre gettava due sacchi contenenti materiale edile all’interno di un cassonetto dei rifiuti. Il sindaco lo invitò a rimuoverli, dando così avvio a un confronto che degenerò rapidamente.
Stando alla ricostruzione, l’uomo si sarebbe avvicinato in maniera irruenta, pronunciando frasi minacciose e afferrando il sindaco per il braccio destro. Un episodio che portò Di Mare a sporgere denuncia. Da quel momento si aprì un primo procedimento per minaccia grave, conclusosi però nel luglio 2023 con una sentenza di non luogo a procedere.
Alla luce della rilevanza mediatica assunta dal caso, l’uomo decise di presentare una controdenuncia per calunnia nei confronti del sindaco Di mare, contestando la ricostruzione dei fatti e mettendo in dubbio anche il contenuto del referto medico redatto al pronto soccorso. Da qui un diverso procedimento penale con un primo fascicolo per calunnia già archiviato nel marzo 2024. Una nuova denuncia ha però riaperto il caso, sfociando nel procedimento su cui ora si è pronunciato il Gip.
Determinanti, nella valutazione del giudice, sono stati gli elementi già acquisiti nelle precedenti indagini, tra cui le immagini delle telecamere di videosorveglianza. I filmati confermano l’episodio dei rifiuti il contatto fisico, con il tentativo dell’uomo di trattenere il sindaco afferrandolo per un braccio, da cui quest’ultimo si divincolò. Per quanto riguarda le presunte minacce, il Gip evidenzia come l’assenza dell’audio nelle registrazioni non consenta di escludere che siano state effettivamente pronunciate, rendendo la versione fornita dal sindaco compatibile con gli elementi raccolti. Anche il certificato medico, che riportava uno stato d’ansia e un dolore alla spalla destra con prognosi di cinque giorni, è stato ritenuto coerente con quanto accaduto. Il riferimento a una “aggressione” o a un “pugno”, precisa il giudice, deriva dalle dichiarazioni del paziente e non costituisce prova di falsità o elemento sufficiente per configurare il reato di calunnia. Da qui l’archiviazione delle accuse all’indirizzo del sindaco Di Mare. Stessa conclusione per Domenico Stella, per il quale non emergono condotte penalmente rilevanti.
Si chiude così una vicenda complessa, segnata da denunce incrociate e sviluppi giudiziari protrattisi per oltre tre anni, con il definitivo proscioglimento del sindaco e degli altri soggetti coinvolti.

 

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