• Noto e Pachino, partnership del Sudest al Vinitaly di Verona: spazio alle eccellenze

    Pachino e Noto parteciperanno insieme alla 49.a edizione del Vinitaly, in programma a Verona dal 22 al 25 marzo. Una partnership siglata a palazzo Ducezio, a Noto, dai due sindaci, Roberto Bruno e Corrado Bonfanti. Al fianco dei due enti anche la Strada del Vino e de Sapori del Val di Noto del presidente Sebastiano Gulino.
    Il primo “colpo” messo a segno con questa regia comune è la presenza nello spazio espositivo di Francesco Cafiso, testimonial siciliano del jazz nel mondo. Lunedì 23 marzo nello stand 120 del padiglione Sicilia per suggellare il progetto di valorizzazione del sudest, che si svilupperà attraverso una serie di eventi legati alla musica e all’enogastronomia d’eccellenza nel corso della stagione estiva.
    saranno sette le aziende del territorio che presenteranno le loro etichette durante il Vinitaly: Vini Arfò, Feudo Rudinì, Feudo Ramaddini, Rio Favara, Cantine Gulino, Marchesi di San Giuliano e Vini Scirè.
    Punta di diamante le due varietà storiche: il Nero d’Avola e il Moscato, che rappresentano il traino economico del comprensorio vitivinicolo. Con oltre 23 milioni di euro di fatturato attraverso i canali della grande distribuzione organizzata e più di 6 milioni di litri commercializzati, il Nero d’Avola si riconferma nel 2014 ambasciatore della Sicilia nel mondo, secondo i dati della ricerca Iri.
    “Ma non sempre è valorizzato in modo adeguato ­‐ conferma Sebastiano Gulino – in questo caso i veri tesori del nostro territorio da promuovere e valorizzare sono le Doc: Eloro, Noto e Siracusa con le varietà del Moscato e quelle dell’Eloro Pachino, che contiene be l’80% di Nero d’Avola”.
    Per il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, “la presenza al Vinitaly è soprattutto un riconoscimento alla storia e alla tradizione della nostra terra. Questo settore ha rappresentato, e continua a farlo, un importante traino della nostra economia. È un dato rilevante su cui riflettere. Le sfide del mercato globale ci impongono certamente di ricalibrare modi e tempi di presentarci sulla scena mondiale”, spiega ancora Bruno che guiderà la delegazione del sudest a Verona. “I dati che evidenziano l’aumento dell’export nel settore ci danno speranza”, conclude.
    “Il nostro territorio non solo rappresenta la solidità della tradizione – aggiugne Corrado Bonfanti, sindaco d Noto – ma anche per alcuni aspetti la nuova frontiera dell’enogastronomia: qui da tempo si raccolgono saperi ed esperienze non siciliane, che però scelgono la nostra isola per sperimentare, con la certezza di un terroir fecondo e ricco di saggezza. A questa produzione noi oggi miriamo, certi che la ricerca e l’innovazione che guardano con rispetto alla tradizione, volendo anzi trarne un modello, possono rappresentare uno stimolo interessante per la nostra economia”.

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