Nucleo Ambientale, Cavallaro (FdI): “Controlli depotenziati, solo 9 agenti. Come si vuol andare avanti?”

 Nucleo Ambientale, Cavallaro (FdI): “Controlli depotenziati, solo 9 agenti. Come si vuol andare avanti?”

Numeri che fanno riflettere. Da un lato, una Polizia Ambientale ridotta all’osso nel giro di pochi mesi. Dall’altro, una raccolta differenziata che continua a non decollare, ferma da tre anni a circa tredici punti percentuali di distanza dall’obiettivo minimo di legge. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Paolo Cavallaro ha presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale e la risposta ricevuta fornisce un quadro “impietoso”.
A gennaio 2026 la Sezione di Polizia Ambientale contava 19 unità operative, esclusi il Responsabile e il Vice Responsabile. Da quella data in poi è stata una progressiva emorragia di personale. Prima un agente trasferito all’Ufficio Verbali, poi un’altra unità destinata al Comando Centrale. Con il 14 aprile, quattro operatori sono stati assegnati al presidio fisso della Fonte Aretusa. A maggio, altri quattro sono confluiti nel nuovo nucleo per il controllo del centro storico. Il saldo finale: dai 19 agenti di inizio anno ai 9 rimasti oggi alla Sezione Ambientale. In poco più di quattro mesi, un taglio superiore al 52% dell’organico operativo.
Eppure, nonostante questo progressivo svuotamento, la Sezione ha messo a segno risultati tutt’altro che trascurabili: dal 1° gennaio al 15 maggio 2026 sono stati elevati 216 verbali amministrativi e trasmesse 58 comunicazioni di notizia di reato per fatti penalmente rilevanti in materia ambientale. “Si tratta di numeri importanti che testimoniano l’impegno, la professionalità e la dedizione degli operatori”, scrive Cavallaro, che si chiede però come sia possibile ottenere gli stessi risultati con appena 9 unità chiamate a coprire l’intero territorio comunale.
Il quadro si fa ancora più sconfortante se si affiancano i dati sulla raccolta differenziata, diffusi nei giorni scorsi da SiracusaOggi sulla base del report di Risam: nei primi quattro mesi del 2026, la percentuale media si è attestata al 51,81%, con un picco a marzo al 53,66% e un avvio d’anno in affanno a gennaio, al 49,61%. Su oltre 18.149 tonnellate di rifiuti prodotti, circa 9.395 sono state raccolte in modo differenziato, mentre i rifiuti urbani non differenziati ammontano a 8.740 tonnellate nel periodo.
La legge italiana — recependo le direttive europee — fissa al 65% la soglia minima. Siracusa si trova da tre anni a circa tredici punti percentuali di distanza. Un gap che non accenna a ridursi, come aveva già evidenziato Europa Verde: dal 49,77% del 2021 al 51,17% del 2024, un incremento di meno dell’1,5% in quattro anni. Una raccolta differenziata così bassa si ripercuote direttamente sulle tasche dei cittadini, che continuano a pagare milioni di euro per il trasporto della frazione indifferenziata, senza poter beneficiare delle premialità dei consorzi Conai.
Sul territorio, la situazione è sotto gli occhi di tutti. Carrellati lasciati permanentemente sulla pubblica via, spesso maleodoranti e privi di schermature, collocati persino nelle vicinanze di edifici monumentali e siti archeologici. Discariche abusive che si ripresentano sempre negli stessi punti — dalla Mazzarrona alla Borgata, da Bosco Minniti alle zone balneari — dopo ogni intervento di pulizia. Occupazioni improprie del suolo pubblico che ostacolano il passaggio dei pedoni e rendono difficoltosa la mobilità delle persone con disabilità.
A tutto questo si aggiunge il capitolo degli ispettori ambientali, una figura che il Comune ha recentemente prorogato ma che, denuncia Cavallaro, non risulta essere mai stata concretamente impiegata sul territorio per attività di informazione e sensibilizzazione. Un paradosso: mentre la Polizia Ambientale viene svuotata, uno strumento potenzialmente prezioso per affiancarla nella prevenzione rimane inutilizzato.
Il consigliere di FdI avanza anche una proposta concreta. Se il problema è la carenza di personale — argomenta — perché non destinare una quota delle entrate dall’imposta di soggiorno al potenziamento temporaneo del Corpo di Polizia Municipale nei mesi estivi, quando aumentano presenze turistiche, flussi di visitatori e necessità di controllo del territorio?
“La vera questione non è sapere chi inaugura un’opera o chi partecipa a una cerimonia”, conclude Cavallaro. “La vera questione è sapere chi si occupa ogni giorno dei problemi ordinari della città. Perché il degrado, la pulizia, il decoro urbano e il rispetto delle regole non fanno notizia come un’inaugurazione, ma incidono molto di più sulla vita quotidiana dei cittadini”.

 

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