Nuovo ospedale di Siracusa, il progetto vincente sarà scelto entro il 7 marzo

 Nuovo ospedale di Siracusa, il progetto vincente sarà scelto entro il 7 marzo

Entro la prima settimana di marzo sarà pubblicata la graduatoria di merito delle 15 proposte tecniche per la progettazione del nuovo ospedale di Siracusa. La fase di ammissione dei progetti presentati dai partecipanti al concorso di idee, lanciato dall’Asp un anno fa, è stata completata.
Alla Commissione giudicatrice il compito di selezionare le migliori proposte ideative, sulla base di precisi criteri. Al vincitore del concorso saranno affidati tutti i servizi di ingegneria dell’opera, ad esclusione del supporto al Rup e della Verifica della progettazione.
Il progetto preliminare dovrà essere essere presentato entro 75 giorni dall’aggiudicazione, quello definitivo entro 120 giorni dall’approvazione del preliminare. I tempi sono serrati, proprio per accelerare l’iter che deve condurre alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Il progetto esecutivo dovrà infatti pervenire entro 60 giorni dall’approvazione del definitivo.
Nel frattempo, il Commissario straordinario si occuperò della necessaria variante urbanistica, alla dichiarazione di pubblica utilità, all’acquisizione delle aree e dei pareri delle amministrazioni competenti prima di procedere alla predisposizione degli atti di gara per la successiva selezione dell’appaltatore. Massima l’attenzione per evitare che tra le procedure semplificate possa trovare spazio la criminalità: sarà infatti definito un protocollo di legalità mirato alla prevenzione dei fenomeni corruttivi.
Intanto in collaborazione con l’assessore della Salute, Ruggero Razza, sono in fase avanzata le intese con i ministeri della Salute e dell’Economia per la stipula dell’accordo di programma relativo alla totale copertura finanziaria dell’intervento, già inserito dalla Regione nella programmazione dell’edilizia ospedaliera per un costo stimato di 200 milioni di euro.
Il nuovo ospedale di Siracusa ha ricevuto la classificazione di Dea di II Livello, ovvero il massimo dell’offerta sanitaria pubblica disponibile. A regime, dovrebbe contare su circa 400 posti letto divisi per reparto, incluse nuove specialistiche oggi non presenti nel vecchio Umberto I.

 

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