• Nuovo ospedale: vertice a Palermo, tante novità. La struttura, i reparti, l’area

    È terminato poco prime delle 19 il vertice a Palermo sul nuovo ospedale di Siracusa. Soddisfatti, al termine, molti dei sindaci aretusei presenti. Il governatore Musumeci ha ribadito due certezze: la volontà della Regione di costruire la nuova struttura sanitaria e l’avvio da parte di Asp di una progettazione di massima. Si è parlato di una struttura modulare e dall’elevato standard architettonico, eventualmente pronta per più reparti e specialistiche di quelli attualmente in uso all’Umberto I. Il commissario dell’Asp, Ficarra, ha rivelato alcuni dettagli: 5 piani, a forma di P greco e con elisoccorso.
    Ma al momento pare tramontata la possibilità di ottenere un Dea di II livello, il massimo dell’offerta ospedaliera. Non ci sarebbero i margini per discostarsi da quanto previsto dalla rete regionale. Su attenta pressione del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e dei colleghi di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, e di Priolo, Pippo Gianni, (i soli a chiedere il Dea di II livello per Siracusa, ndr) la Regione ha assunto l’impegno a rivedere la qualificazione dell’ospedale di Siracusa non appena possibile. A Musumeci ed all’assessore Razza è stato però chiesto, nel frattempo, di attivare nuovi reparti come Broncoscopia interventistica, Radiologia interventistica, Chirurgia pediatrica, Rianimazione pediatrica, Chirurgia toracica.
    Secondaria, al momento, la valutazione sulla scelta dell’area su cui costruire il nuovo ospedale. Una volta pronta la progettazione di massima, toccherà a due esperti nominati dalla Regione definire se il terreno indicato da anni dal Consiglio comunale di Siracusa sia, o meno, idoneo allo scopo. I tecnici esterni dovranno pronunciarsi entro 60 giorni. Politicamente, non paiono esserci ostacoli verso una revisione della scelta motivata da indicazioni di carattere tecnico.

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