On. Faraone (IV):”Garantire la tutela della minore prima di tutto”

 On. Faraone (IV):”Garantire la tutela della minore prima di tutto”

Una bimba di sette anni in provincia di Siracusa, sta fortemente manifestando la volontà di non lasciare la famiglia a cui è stata affidata 4 anni fa, all’indomani della decisione presa dal Tribunale per i Minorenni di Catania che ha disposto il suo trasferimento presso una “famiglia ponte” allo scopo di favorirne il ricongiungimento con la madre biologica. In merito a questa drammatica vicenda che sta coinvolgendo la minore, l’On. Davide Faraone, dichiara di aver depositato un’interrogazione parlamentare urgente rivolta ai Ministri della Giustizia e della Salute. “Ho chiesto di effettuare tutte le verifiche necessarie per garantire la tutela della minore, anche attraverso una sospensione e una successiva modifica del provvedimento di attuazione del trasferimento e di valutare le conseguenze di quanto accaduto nei giorni scorsi, giorni in cui la piccola ha dovuto affrontare lo stress dei tentativi di trasferimento a cui ha reagito barricandosi in auto. Credo che sia fondamentale comprendere se è veramente ammissibile violare “il supremo interesse del minore” ed il suo diritto alla continuità affettiva con provvedimenti repentini e definitivi. Il grido di questa bambina, che gli esperti hanno sempre descritto come dotata di intelligenza sottile, non può essere ignorato, così come non può essere ignorato il suo desiderio, del tutto legittimo, indipendentemente dal ricongiungimento con la madre biologica, di mantenere nella sua vita anche coloro che per anni hanno rappresentato il suo unico punto di riferimento affettivo e genitoriale e grazie ai quali ha ritrovato la serenità che la vita le aveva tolto. L’obiettivo dovrebbe essere quello di tutelare i minori, non di creare altri traumi, rendendo per altro “nemiche”, agli occhi dei piccoli, le figure di operatori e forze dell’ordine che devono attuare i provvedimenti emanati e che invece lavorano incessantemente per essere figure di riferimento e sicurezza. Per questo ho anche chiesto di adottare iniziative normative o di indirizzo affinché, nei casi di affido prolungato, venga data la giusta attenzione alla stabilità affettiva del minore e al principio di continuità relazionale, limitando e mitigando interventi che possano essere vissuti dai minori come ulteriori distacchi traumatici.”

 

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