Operazioni Pulifondali e Pulispiagge, raccolti e differenziati 100 chili di rifiuti
Una giornata dedicata alla salvaguardia dell’ecosistema marino ed alla sensibilizzazione ambientale quella realizzata a Siracusa e a Priolo, frutto della sinergia tra istituzioni, associazioni, diving e mondo della scuola. Anche nel territorio si è svolta , infatti, l’iniziativa nazionale “Pulifondali e Pulispiagge” promossa dalla FIPSAS, federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee. I comitati regionale Sicilia ed provinciale di Sirqacusa hanno coordinato due massicci interventi di bonifica che hanno mobilitato decine di volontari, subacquei, associazioni e studenti.Per “Pulifondali” a Siracusa riflettori accesi su “U Fossu”, fondale marino prospicente Riva Forte Gallo.Un team di subacquei professionisti e volontari ha setacciato il fondale, rimuovendo detriti e restituendo ossigeno e dignità a un angolo caratteristico della città.L’intervento è stato reso possibile grazie al icoordinamento istituzionale e operativo che ha visto in prima linea Antonio Tripi (Presidente del Comitato Regionale FIPSAS Sicilia).A supporto dei subacquei hanno operato in sinergia i partner locali e le associazioni: l’Istituto Comprensivo “Salvatore Raiti” di Siracusa – che ha visto la partecipazione attiva e lodevole dei giovani studenti –Talassocrate Siracusa, ASD Nuoto Sub 2000, Capo Murro Diving Center, ASD I Picciotti Pescatori della provincia di Ragusa e i referenti dell’associazione Plastic Free.
Per l’Operazione “Pulispiagge” a Marina di Priolo sono stati raccolti oltre 100 kg di rifiuti in 90 minuti, con il coordinamento istituzionale e operativo di Giuseppe Ravidà (Vicepresidente del Comitato Provinciale FIPSAS di Siracusa), Giovanni La Rosa (Consigliere provinciale e presidente della società organizzatrice) e il collaboratore Daniele Esposito.L’azione sul campo è stata supportata dal Circolo Nautico Isola Magnisi di Priolo Gargallo e dall’ASD Nautica Targia.”Il futuro delle nostre città e del nostro splendido mare passa dalle azioni quotidiane di ciascuno di noi – spiegano i portavoce della FIPSAS – e oggi la comunità della provincia di Siracusa ha dimostrato che, quando si fa rete, l’impatto sul territorio è immediato e tangibile. Non si tratta solo di pulire, ma di educare le nuove generazioni al rispetto del nostro patrimonio blu”.












