• Parco Archeologico di Siracusa, l’assessore Tusa prende tempo e fa arrabbiare Granata

    Sarà che Siracusa è zona sventurata ma nelle sue cose non riesce ad aver fortuna. Prendiamo il parco archeologico della Neapolis. Tutti d’accordo sulla necessità di renderlo autonomo, gestionalmente e e finanziariamente. Beh, tutti. Quasi tutti. Le contrarietà politiche non mancano, Forza Italia in testa. Però la stragande maggiroanza dell’opinione pubblica locale è per la sua istituzione. Crede nella sua utilità, nella capacità di reinvestire e creare economia se non proprio occupazione. Eppure non basta per ottenere quello che appare “giusto”. Ma siamo sicuri che sia davvero questione solo di “fortuna”?!?
    La nota dell’assessorato regionale ai Beni Culturali sembra lascia sperare bene. “Via libera all’istituzione di tutti i parchi archeologici siciliani. Riunitosi a Palermo, il Consiglio regionale dei Beni culturali, presieduto dall’assessore Sebastiano Tusa su delega del presidente Musumeci, ha espresso all’unanimità parere favorevole alla proposta di completare la formazione di tutti quelli previsti dalla legge regionale 20 del 2000. In conformità al parere del Consiglio, nei prossimi giorni l’assessore Tusa firmerà i decreti di istituzione dei 15 Parchi mancanti alla completa attuazione della legge”. Nell’elenco c’è anche Siracusa ma il Consiglio Regionale non ne ha ratificato l’istituzione chiedendo “approfondimenti”.
    L’assessore alla cultura del Comune di Siracusa, Fabio Granata, sbotta. “Ennesimo rinvio. E’ un fatto gravissimo e da stigmatizzare, alla luce della importanza dell’istituzione del parco per il turismo culturale, la crescita economica e la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico di Siracusa. E tutto questo in barba agli interessi dei cittadini siracusani e nonostante i continui proclami da parte del Governo della Regione”. Granata si dice costernato e incredulo. “Sarebbe molto grave dover prendere atto che a Siracusa gli interessi di pochi speculatori continuino ad essere prevalenti rispetto a quelli diffusi di una intera comunità”, aggiunge richiamando tra le righe le recenti scintille con Forza Italia. “Spero che tutto questo sia presto smentito da un atto politico chiaro e trasparente da parte di Sebastiano Tusa, in linea con ciò che ha sempre pubblicamente sostenuto”.

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