• Parco Archeologico, l’esperta: “Siracusa ok in Consiglio Regionale, per evitare i ricorsi”

    Storica dell’arte e giornalista, Silvia Mazza ci aiuta a comprendere meglio cosa sta accadendo a Palermo attorno all’istituzione dei parchi archeologici tra i quali anche quello di Siracusa. “Sembrava che il Governo regionale si fosse dimenticato della sua esistenza, quand’ecco che ieri viene convocato dal presidente Musumeci il Consiglio Regionale dei Beni culturali per dirimere una questione che si stava facendo incandescente, perché se si era potuto fare a meno (benché la legge lo richiedesse) del suo parere per parchi come quelli di Segesta e Piazza Armerina, mentre per quello di Siracusa non se la sono sentita evidentemente di correre dei rischi, con i privati pronti a ricorrere al Tar, come hanno già fatto finora che il parco è stato solo perimetrato”, spiega subito l’esperta. “Solo che – aggiunge – invece di trasformare in legge il ddl di riforma del Consiglio, eliminando del tutto la componente politica, approvato dalla Giunta lo scorso luglio, si è scelto di affidarsi di nuovo all’organo politicizzato (5 componenti su 15, di cui uno è proprio il Presidente della Regione), insediato da Crocetta a fine legislatura e per cui in campagna elettorale Musumeci aveva commentato: ‘alla fine la montagna ha partorito il topolino’. Sempre Musumeci allora diceva anche di essere ‘per organismi snelli ed agili, affidati a persone di provata competenza, la politica faccia un passo indietro’. Tant’è, ciò che è avvenuto ieri non è altro che una ‘sanatoria’ delle situazioni di irregolarità che segnalo da tempo (e su cui sono tornata qualche giorno fa su ‘Il Giornale dell’Architettura’) e una scorciatoia in barba di nuovo alla legge che norma la materia dei parchi archeologici: da una parte è stata ratificata l’istituzione di Segesta e Pazza Armerina (dunque, avevo ragione a dire che erano nati due parchi carenti del pronunciamento del Consiglio), dall’altra, in una sola seduta, è stato dato parere favorevole all’istituzione di tutti e 15 Parchi archeologici mancanti (Siracusa compresa, anche se l’Assessore Granata non sembra essersene accorto), mentre la legge richiede che gli esperti si esprimano sui singoli casi, come del resto dimostrato dai parchi già creati diversi anni fa (Naxos e Selinunte). Ma le apparenze sono fatte salve, c’è finalmente il parere del Consiglio!”.

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