Paziente diabetico privato dei presidi sanitari essenziali. Il Codacons diffida l’Asp Siracusa

 Paziente diabetico privato dei presidi sanitari essenziali. Il Codacons diffida l’Asp Siracusa

All’alba del 2026 una grave segnalazione è pervenuta al Codacons di Siracusa, relativa a un paziente affetto da diabete che denuncia la mancata consegna dei prescritti presidi sanitari di tipo 1 da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale. “Già nel mese di dicembre 2025 – dichiara l’avvocato Bruno Messina, Presidente Provinciale Codacons – il paziente aveva segnalato all’Azienda Sanitaria Provinciale la mancata consegna dei presidi. Per essere ancora più precisi, l’uomo aveva denunciato l’assenza della fornitura sia per sé che per il figlio, anch’egli affetto da diabete. Nonostante le richieste formalmente avanzate, i dispositivi necessari al monitoraggio e alla gestione della patologia non sono mai stati consegnati, esponendo entrambi i pazienti a un concreto rischio per la sicurezza e per la continuità delle cure prescritte”. Secondo quanto evidenziato dall’avvocato Messina, l’episodio si inserisce in un quadro più ampio di segnalazioni analoghe, inerenti a inefficienze nella distribuzione di presidi sanitari salvavita da parte di alcune ASP siciliane, già emerse in altri casi denunciati recentemente dal Codacons. La vicenda mette in luce criticità strutturali del sistema sanitario, considerato che ogni Azienda sanitaria dovrebbe garantire una scorta minima di dispositivi essenziali per far fronte a eventuali ritardi logistici o interruzioni delle forniture.
“Il diritto alla salute è un diritto fondamentale e deve essere garantito anche ai cittadini siciliani – prosegue Messina –. Per questo motivo il Codacons ha formalmente diffidato l’ASP di Siracusa a provvedere, entro e non oltre 48 ore, alla consegna dei presidi sanitari ai due pazienti diabetici. Il mancato utilizzo di tali dispositivi salvavita può infatti determinare gravi conseguenze sullo stato di salute dei malati. In assenza di un riscontro immediato, concreto e tangibile da parte dell’ASP, l’associazione si riserva di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa affinché vengano valutate eventuali responsabilità penali.” Il Codacons continuerà a monitorare con attenzione ogni ulteriore sviluppo della vicenda, ribadendo con fermezza che non è ammissibile ostacolare l’accesso alle cure e ai presidi indispensabili per la vita delle persone che convivono con patologie croniche e gravi.

 

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