• Perchè il chiosco di Ognina è stato sequestrato dalla vigilanza urbanistica del Comune

    La prima segnalazione è arrivata agli uffici della vigilanza urbanistica del Comune di Siracusa una decina giorni fa. Da quel momento, sono scattati i controlli circa la realizzazione del chiosco ad Ognina, su di un apiattaforma in calcestruzzo preesistente.
    Ieri sera il sequestro, oggi la consegna dei verbali della procedura alla società che si è occupata di quella costruzione. “Erano in possesso di una autorizzazione concessa dal Demanio, però occorre anche il cosiddetto permesso di costruire rilasciato dal Comune di Siracusa”, spiega l’assessore all’urbanistica, Sergio Imbrò. “Da quanto abbiamo appreso, in assoluta buona fede era stato ritenuto sufficiente per procedere l’essere in possesso di quella autorizzazione demaniale. Con gli uffici riteniamo invece che, per poter procedere anche a delle modifiche della stessa piattaforma, serva regolare concessione edilizia. Inoltre – aggiunge Imbrò – risulta al momento mancante il parere della Soprintendenza circa l’obbligo paesaggistico”.
    Possibilità di regolarizzare comunque il chiosco? “Percorso sarebbe complesso, valuteranno i tecnici. Posso dire che non tutte le strutture sono compatibili con quella zona. A ridosso del mare, ad esempio, devono avere funzione collegata alla balneazione. Al momento, quel chiosco viene ritenuto abusivo da Palazzo Vermexio”, taglia corto Imbrò.

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