Pierpaolo Coppa, l’highlander di Palazzo Vermexio: dal 2015 all’ultimo rimpasto, sempre in giunta
E’ l’highlander dell’amministrazione cittadina. Pierpaolo Coppa, di professione avvocato, è entrato per la prima volta in una giunta comunale di Siracusa nel 2015. Da allora non è più uscito, passando indenne attraverso sindacature diverse (Garozzo, Italia 1 e Italia 2), rimpasti e azzeramenti. Non c’è nessuno oggi che possa dire di conoscere meglio di tutti pregi e difetti della macchina comunale. Qualcuno lo ha definito in passato l’eminenza grigia della giunta Italia, di certo è una figura di riconosciuta competenza e non a caso è stato voluto al proprio fianco dai sindaci che hanno attraversato momenti complessi. Prima Garozzo all’epoca di Sistema Siracusa e ieri Francesco Italia, nel confronto con il Consiglio comunale dopo l’esplosione del caso Nexus. i suoi tecnicismi in oltre 46 minuti di discorso, ieri, hanno sfiancato i consiglieri ma – tra le righe – ha fornito numeri e meccanismi significativi sugli uffici e gli appalti oggi.
A volerlo a Palazzo Vermexio fu Giancarlo Garozzo, in occasione del rimpasto del 2015. Da quel momento ad oggi, è divenuto uno degli amministratori pubblici più longevi, attraversando le diverse stagioni politiche di Palazzo Vermexio. Mai banali le deleghe assegnategli, fino a diventare anche vicesindaco e responsabile di materie strategiche come il Bilancio, la Fiscalità Locale, la Legalità.
Nato a Siracusa il 22 febbraio 1968, avvocato dello studio Favi, politicamente si forma nell’area del Partito Democratico. Nel gennaio 2015 subentra in giunta a Silvana Gambuzza, in una mossa politica che doveva ricomporre i rapporti tra l’allora sindaco ed il Partito Democratico. All’inizio riceve competenze che comprendono Personale, Politiche sportive e Politiche ambientali e sanitarie. Nel corso del mandato le deleghe vengono rimodulate: perde quella al Personale e assume, tra le altre, quelle ai Lavori pubblici e al Verde pubblico. È il primo passaggio di un percorso nel quale le sue competenze amministrative si ampliano progressivamente.
Con l’elezione di Francesco Italia nel 2018, Coppa viene riconfermato. La sua posizione nella squadra di governo si consolida e gli vengono affidate sei aree di competenza: Igiene urbana; Servizio idrico integrato; Ambiente; Informatizzazione; Politiche scolastiche; Lavori pubblici. Si tratta di un insieme di deleghe che tocca servizi essenziali per la città, dalle infrastrutture alla gestione ambientale, fino alla scuola e al sistema idrico.
Nel dicembre 2021, viene nominato vicesindaco. Le sue competenze si spostano verso il versante economico-finanziario, con Bilancio, Entrate e Servizi fiscali, oltre a Istruzione, programmazione delle opere pubbliche e partenariato pubblico-privato.
Dopo la rielezione di Francesco Italia nel 2023, Coppa viene nuovamente confermato nella giunta insediatasi il 16 giugno. Questa volta il nucleo del suo incarico è ancora più concentrato sulle funzioni finanziarie e giuridico-amministrative. Le deleghe comprendono Bilancio, Entrate e Servizi fiscali; Affari legali; Partenariato pubblico-privato.
Nel rimpasto del marzo 2024 mantiene il proprio posto, mentre altri assessori vengono sostituiti. Nel luglio 2025, con un nuovo riassetto della giunta, le sue competenze vengono ampliate ulteriormente. Accanto a Bilancio, Entrate, Affari legali e partenariato pubblico-privato, gli vengono assegnate anche Legalità e trasparenza, Sviluppo delle tecnologie e dei sistemi informativi e Statistica.
E arriviamo all’ottobre del 2026. Esplode il caso Nexus – che non sfiora minimamente Coppa – e nell’azzeramento deciso dal sindaco di Italia come segnale di discontinuità, l’unico assessore “superstite” è Pierpaolo Coppa. Significativo che nel momento di maggiore tensione politica per l’amministrazione, sia l’unico a non aver lasciato l’incarico e ad accompagnare il sindaco in aula Vittorini.
Mutavano gli equilibri della politica cittadina, ma l’assessore Coppa ha mantenuto una posizione stabile. Dicono che anche gli avversari politici abbiano remore ad attaccarlo. Poche interviste, esposizione mediatica limitata, ha mantenuto in questi anni un basso profilo. Ma è sempre disponibile al confronto ed al dialogo, con decine di documenti e appunti mostrati e illustrati per spiegare e rafforzare scelte e decisioni.
A questo punto, gli manca solo l’investitura ufficiale per essere un candidato sindaco in pectore. Se provate a dirlo a voce alta, otterrete in risposta un sorriso.












