Pnrr, Pippo Gianni ad Anci Sicilia: “Rischio paralisi per opere strategiche, più tutele per i Comuni”
Il sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni, ha inviato una lettera ad Anci Sicilia chiedendo un intervento a tutela dei Comuni siciliani alle prese con l’attuazione dei progetti finanziati dal Pnrr. Al centro della richiesta, le difficoltà amministrative e operative che, secondo il primo cittadino priolese, rischiano di compromettere la realizzazione di numerose opere strategiche.
Gianni evidenzia infatti come i Comuni si trovino a dover rispettare scadenze stringenti, con particolare riferimento al termine del 30 giugno 2026 previsto per la conclusione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, mentre persistono criticità legate a procedure, autorizzazioni e competenze amministrative. La burocrazia, ancora una volta, nemica della crescita.
“L’esperienza maturata nell’attuazione di numerosi interventi Pnrr – scrive il sindaco di Priolo – evidenzia come, in particolare nell’ambito delle misure ambientali ed energetiche, siano emerse difficoltà operative e gestionali che rischiano di compromettere la realizzazione degli interventi”. Secondo Pippo Gianni, molti Comuni si trovano a operare in un quadro caratterizzato da “complessità procedurali, carenze di personale e sovrapposizioni di competenze”, con il rischio di rallentamenti non imputabili agli enti locali ma capaci di incidere sul rispetto dei cronoprogrammi.
Il sindaco sottolinea inoltre come gli amministratori locali abbiano assunto “responsabilità rilevanti”, garantendo il proprio impegno nella gestione dei finanziamenti pubblici, ma spesso senza disporre degli strumenti necessari per affrontare la mole di adempimenti richiesti. Tra le criticità lamentate figurano anche i vincoli autorizzativi attribuiti dalla normativa vigente ad altri enti e amministrazioni, che possono determinare ritardi indipendenti dalla volontà dei Comuni. Una situazione che, secondo Gianni, starebbe generando conseguenze negative sugli amministratori locali, chiamati comunque a rispondere del mancato rispetto delle scadenze. “Il rischio è che interventi strategici per i territori possano essere compromessi non per responsabilità dei Comuni, ma per difficoltà procedurali e amministrative non direttamente imputabili agli enti attuatori”.
Da qui la richiesta rinvolta ad Anci Sicilia, l’associazione dei sindaci, affinchè si faccia portavoce delle difficoltà verso il Governo ed affinché vengano adottate misure in grado di garantire maggiore flessibilità e salvaguardare gli investimenti.
Pippo Gianni invita a valutare la possibilità di escludere o attenuare eventuali responsabilità a carico dei Comuni quando i ritardi siano determinati da fattori esterni, come autorizzazioni di altri enti o procedure non dipendenti dagli amministratori locali.
“Non può essere disperso il patrimonio di investimenti generato dal Pnrr, né possono essere compromesse opere pubbliche strategiche per i territori a causa di vincoli amministrativi e procedurali che sfuggono alla disponibilità degli enti locali”, la chiosa finale nella missiva di Pippo Gianni.












