Pre-allerta meteo: ecco cosa prevede la comunicazione della Protezione Civile Regionale
Ha cambiato i programmi, a poche ore dall’avvio di diverse iniziative, la comunicazione partita nella serata di ieri dalla Protezione Civile Regionale e riguardante la “pre-allerta per condizioni meteo avverse” anche nel territorio della provincia di Siracusa. Questo ha comportato in città la sospensione della sfilata di Carnevale degli istituti comprensivi, che sarebbe culminata in una serie di attività in piazza Santa Lucia. Le previsioni parlano di una perturbazione atlantica che in queste ore interesserà il Mediterraneo, determinando precipitazioni, forti venti e mareggiati. Nel dettaglio la Protezione Civile Regionale, guidata da Salvo Cocina, parla di “venti forti con raffiche di burrasca dai quadranti occidentali, specie sulle aree costiere tirreniche e
del Canale di Sicilia e settori esposti, con pericolo di caduta di rami, alberi, cartellonistica, insegne, pali, tettoie e coperture ecc; mareggiate intense lungo le coste esposte, sui settori occidentali, tirrenici e meridionali (Canale di Sicilia), con moto ondoso molto elevato (fino a 4-5 m sulla costa e 6-7 m al largo) con fenomeni di erosione e danni alle strutture lungo i litorali; precipitazioni diffuse moderate soprattutto sui settori tirrenici, con conseguenti criticità idrogeologiche
(allagamenti, frane, esondazioni). Secondo gli esperti, le precipitazioni si intensificheranno nel pomeriggio, con venti su gran parte della Sicilia e delle isole minori, “con conseguenti mareggiate lungo le coste esposte”. Da queste premesse, la raccomandazione della Protezione Civile agli enti locali affinché si desse avvio al preallertamento di tutte le componenti del sistema regionale di protezione civile e delle strutture operative, “al fine di consentire un’adeguata preparazione per il possibile verificarsi di severi eventi idrogeologici avversi”. Nel dettaglio significa attuazione di quanto previsto nei piani comunali di Protezione Civile. I sindaci sono stati, pertanto, invitati ad allertare le strutture ed il sistema di volontariato per il presidio dei punti a rischio e per l’eventuale assistenza alla popolazione, verificazione con gli uffici tecnici e di protezione civile, la Polizia Locale e il Volontariato le aree costiere, litoranee e strutture esposte a rischio mareggiate, reti stradali, ambiti urbanizzati, reticolo idrografico e intersezioni, aree soggette ad esondazione o allagamento anche in ambito urbano, sottopassi, aree soggette a caduta di alberature, cartelloni e altri per fore vento, corsi d’acqua, viabilità in forte pendenza.
I sindaci, infine, vengono invitati ad avvertire la popolazione che si trova nelle aree a rischio, a seconda degli scenari che si sviluppano, a prestare la massima attenzione, limitare gli spostamenti non necessari, evitare le zone costiere e le attività marittime, evitare la sosta e il transito nelle aree costiere esposte, non avvicinarsi a moli e scogliere;mettere in sicurezza barche e beni materiali presenti nelle zone più esposte e che potrebbero essere danneggiati o trascinati dalle onde, adottare comportamenti di autoprotezione. Tutto questo con una premessa: l’attivazione del Coc, il centro operativo comunale.













