Presunti rapimenti di bimbi, post social da Avola ad Augusta ma è una fake news
Anche in provincia di Siracusa sono comparsi sui social post circa presunti avvicinamenti “sospetti” a bambini o bambine, da parte di ignoti. Almeno tre racconti simili arrivano, in particolare, da Avola e da Augusta. La Polizia non ha preso sottogamba alcun elemento ed ha avviato controlli e azioni di verifica di quanto narrato. In un caso si parlava di un furgoncino sospetto, negli altri di tentativi di “avvicinamento” all’interno di gradi aree di vendita o nei pressi di aree gioco. Nessun riscontro concreto è (fortunatamente) emerso. Insomma, si tratterebbe di una sorta di “psicosi”, generata verosimilmente dal video relativo a quanto accaduto davanti ad un supermercato di Bergamo. Una storia ripresa e rilanciata da tutti i principali mezzi di informazione italiani.
Su queste vicende è dovuta intervenire anche la sindaca di Avola, Rossana Cannata. “In merito ai messaggi e agli audio che stanno circolando in questi giorni, anche nelle ultime ore, su presunti tentativi di rapimento nel nostro territorio, ho avuto un confronto diretto con il Dirigente del Commissariato di Polizia, Dott.ssa Corsaro, e con il Comandante della Stazione dei Carabinieri, Dott. Carnemolla. Allo stato attuale, non risultano episodi corrispondenti e riscontrati a quanto riportato nelle comunicazioni diffuse”.
Non si tratta di un fenomeno solo siracusano. Nel Lazio, a Cassino, il sindaco ha presentato nelle ore scorse una denuncia contro ignoti per procurato allarme, dopo che erano circolate su vari social ed app, notizie circa presunti tentativi di rapimento negli asili. Fatti totalmente privi di fondamento ma che avevano però finito per genere una ondata di panico. A Roma, invece, l’episodio della babysitter all’uscita dell’asilo: prima l’equivoco, poi il chiarimento dopo l’arrivo della Polizia.
Fonti della Questura di Siracusa invitano alla massima prudenza nella diffusione di messaggi non verificati, soprattutto sui social network e nelle chat private, per evitare inutili allarmismi. In presenza di situazioni sospette è sempre preferibile contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112, fornendo elementi concreti e dettagli utili alle forze dell’ordine. Ribadita l’importanza di non trasformare percezioni o semplici equivoci in “casi” mediatici, perché la circolazione incontrollata di notizie infondate può generare paura e tensioni sociali senza alcun beneficio per la sicurezza collettiva.













