• Priolo. Tavolo prefettizio per la qualità dell'aria riunito in città. Intanto si tenta di riavviare la raffineria dell'incidente

    Il tavolo prefettizio che si occupa di qualità dell’aria e rischio industriale si riunirà mercoledì 5 marzo a Priolo. Appuntamento alle 16, nella sede del Municipio. Una riunione d’urgenza, su pressing del sindaco di Priolo Antonello Rizza che vuole tornare a porre l’accento sui temi della sicurezza e degli investimenti da sbloccare, dalle bonifiche in avanti. “Io sono pronto a fare la mia parte, sbloccando tutto quello che c’è da sbloccare in pochi mesi. Ora facciano una mossa le aziende della zona industriale”, spiega il primo cittadino priolese dopo l’ultimo incidente che ha terrorizzato per diversi minuti i suoi concittadini. E quale occasione migliore del tavolo prefettizio, cui partecipano anche i rappresentanti delle industrie.
    Intanto proseguono le indagini sulle cause dell’incidente. L’impianto 500, all’interno di Isab Sud, è stato subito posto sotto sequestro dalla magistratura. Secondo le prime indiscrezioni, troverebbe conferma il fatto che l’esplosione e il seguente incendio abbiano avuto origine da una perdita su una linea di mandata compressori contenente idrogeno. Non sembrerebbero esserci attinenze, invece, con il fuori servizio accaduto immediatamente prima nell’area di pertinenza dell’impianto 200.
    Eppure proprio quella linea risulterebbe ispezionata nel corso del 2013 e non sarebbero emerse criticità. Non è da escludere, allora, che il problema possa essere stato causato da difetti di “metallurgia” della linea stessa.
    La raffineria a bilancio idrogeno rimane, intanto, ancora ferma. Studiato un piano per riavviarla: attingere idrogeno dall’impianto 800 e dalla vicina Isab Energy.

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