Privatizzazione Sac, ordine del giorno in consiglio provinciale: i 5 impegni del Patto per la Sicilia Orientale

 Privatizzazione Sac, ordine del giorno in consiglio provinciale: i 5 impegni del Patto per la Sicilia Orientale

Un Patto per la Sicilia Orientale, da siglare nell’ambito del percorso di privatizzazione della Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania. E’ la proposta del sindaco di Carlentini e consigliere provinciale Giuseppe Stefio ha sposato,depositando uno specifico ordine del giorno da discutere in seno all’assemblea del Libero Consorzio Comunale. Si tratta di un documento in cinque punti, impegni precisi che il presidente Michelangelo Giansiracusa, secondo Stefio, è chiamato ad assumersi.
L’idea parte da Franz Cannizzo, promotore del Patto per la Sicilia orientale. Stefio, come richiesto a chi aderisce all’iniziativa, ha portato i prerequisiti del documento nella sede istituzionale dei soci pubblici di Sac. “Un Ordine del Giorno depositato al Libero Consorzio di Siracusa -fa notare Cannizzo – è un atto formale che non può essere ignorato senza conseguenze. Il Presidente Giansiracusa ha l’obbligo di calendarizzarlo. E il territorio ragusano-ibleo, che ha Comiso nel proprio bacino di utenza diretto, ha finalmente una voce istituzionale che chiede le garanzie che questa privatizzazione non ha ancora dato”
L’ordine del giorno impegna il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, socio pubblico di SAC con il 12,13% del capitale, su cinque aspetti: la piena trasparenza sugli atti e sugli aspetti economici dell’operazione di cessione, inclusi i documenti che le istanze di accesso agli atti CISAL e LEGEA hanno formalmente richiesto il 29 e 31 luglio; una perizia di stima indipendente sul valore azionario e concessorio di SAC, esattamente il floor di prezzo pubblico e verificato che l’articolo 3 del Patto richiede da tre mesi;rendere pubblici i criteri di selezione del socio privato e il piano industriale per Catania e Comiso, incluse le clausole di governance deliberate il 16 giugno e comunicate solo agli offerenti;garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali e la continuità dello sviluppo dello scalo ragusano, le stesse tutele per Comiso che l’articolo 5 del Patto fissa come condizione non negoziabile. Ultimo punto:riferire periodicamente in aula sulle posizioni assunte dall’Ente nelle sedi societarie.

 

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