Protesta all’Istituto alberghiero Federico II di Svevia: “Vogliamo aule dignitose e a norma”

 Protesta all’Istituto alberghiero Federico II di Svevia: “Vogliamo aule dignitose e a norma”

Porte che non si chiudono, tapparelle bloccate, bagni fuori servizio e persino la palestra trasformata in un magazzino. È questo lo scenario di forte disagio denunciato dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Federico II di Svevia” di Siracusa, che nella giornata odierna hanno proclamato uno sciopero studentesco e una protesta pacifica. I rappresentanti d’istituto, tramite un comunicato stampa ufficiale, hanno formalizzato la mobilitazione per accendere i riflettori sulle gravi criticità strutturali e igienico-sanitarie che affliggono la scuola. Nel mirino dei manifestanti c’è l’Ente Provincia di Siracusa, proprietario dell’immobile e responsabile della manutenzione ordinaria e straordinaria, accusato dagli studenti di non aver fornito alcuna risposta alle ripetute segnalazioni. Gli studenti hanno sintetizzato le motivazioni della protesta in cinque punti critici che rendono la quotidianità scolastica insostenibile, ovvero l’assenza totale di servizi igienici all’interno della sala ricevimenti, l’inaccessibilità della palestra, attualmente utilizzata come deposito e ripostiglio, impedendo di fatto lo svolgimento delle lezioni di scienze motorie, i bagni costantemente fuori servizio e in condizioni igieniche precarie nell’intero plesso, le porte interne danneggiate e non a norma di legge e gli infissi e le tapparelle bloccati, che impediscono il corretto ricambio d’aria e l’illuminazione naturale delle aule. Secondo i rappresentanti degli studenti, la situazione non è più tollerabile poiché configura una grave lesione del diritto allo studio, garantito dall’articolo 34 della Costituzione. Oltre al profilo prettamente didattico, la protesta solleva pesanti dubbi sulla regolarità dell’edificio rispetto alle normative nazionali che richiamano esplicitamente il Testo Unico sulla Sicurezza che obbliga gli enti proprietari a garantire luoghi di lavoro e di studio sicuri, con vie di fuga libere e servizi igienici adeguati, fissando altresì gli standard minimi di vivibilità e aerazione per l’edilizia scolastica.
La mobilitazione di oggi rappresenta un ultimatum chiaro alle istituzioni locali. Gli studenti del “Federico II di Svevia” chiedono interventi immediati per tornare a fare lezione in contesti dignitosi, sicuri e a norma.

 

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