• Quello spettacolo troppo sexy in piazza Umberto I: il bike wash che imbarazza Avola, tra polemiche e scuse

    Polemiche a iosa dopo il motoraduno di domenica ad Avola. A spaccare letteralmente in due l’opinione pubblica locale è stata l’esibizione di sexy bike wash alle 12, in piazza Umberto I, alla presenza di famiglie e bambini. Oltre che di circa 500 bikers protagonisti dell’appuntamento, giunto alla quinta edizione.
    Due ragazze in costumi piuttosto succinti ed un ragazzo in slip hanno ballato tra bolle di sapone e moto, agitandosi in pose piuttosto spinte. In molti si sono sentiti offesi, nella morale e nel pudore. E la polemica è subito diventata occasione di scontro politico, con i consiglieri di opposizione e persino la neonata Lega a cavalcare l’onda di sdegno.
    Prova a rintuzzare il sindaco, Luca Cannata. Il Comune aveva concesso il patrocinio grauito alla manifestazione. “Al di là delle sensibilità di ognuno – ha scritto il sindaco Luca Cannata su Facebook – è chiaro che vedere immagini e video dopo l’evento danno un senso diverso della manifestazione che c’è stata ed a cui hanno assistito i cittadini che erano in piazza fino a quando non ha piovuto”.
    L’organizzazione, Avola Bikers, spiega che si è trattato solo di qualche minuto di riempitivo in attesa che arrivassero tutti i partecipanti. Lo “spettacolo” del sexy car wash si era poi svolto in un locale chiuso ed alla sola presenza dei motociclisti partecipanti all’evento. “Quello del sexy wash è un classico di questi eventi”, spiegano.
    Don Fortunato Di Noto, presidente dell’associazione Meter, si limita a poche righe. “Bastava dicessero ci spiace…”.

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