• Relazioni dopo la fuga di acido nitrico e la nube arancione: “esalazioni non nocive”

    Al momento non risulta aperto alcun fascicolo in Procura per la nube che si è levata ieri pomeriggio da un’azienda della zona industriale di Augusta. I primi atti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria e tra quelli più attesi c’è la relazione del nucleo Nbcr dei Vigili del Fuoco, arrivato da Catania. E’ un gruppo specializzato, chiamato ad intervenire in presenza di sostanze nucleari o biologiche o chimiche o radiologiche. Dalle iniziali di quelle categorie di sostanze deriva il nome del gruppo.
    La loro relazione tecnica, in aggiunta a quelle di Arpa e Polizia e con il coordinamento della Prefettura, potrebbe anche determinare gli sviluppi futuri della vicenda. Hanno ricostruito la dinamica (“sversamento accidentale e sprigionamento di copioso vapore a contatto con l’aria”) e, attraverso sofisticata strumentazione, escluso la presenza nell’aria di sostanze nocive per la saluta umana.
    Il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro, attraverso la sua pagina Facebook ha spiegato che l’acido nitrico “viene prodotto da quell’azienda, che non rientra fra le 16 industrie classificate a rischio di incidente rilevante dalla pianificazione di emergenza dell’Area industriale”.
    I Vigili del fuoco, intervenuti sul posto, hanno delimitato l’area e atteso che la situazione rientrasse in sicurezza, espletando tutti gli accertamenti del caso. Le esalazioni, quindi, non avrebbero avuto natura nociva anche per via della breve durata dell’evento e l’immediata diluizione dell’acido nitrico. Gli investigatori sono anche interessati a ricostruire le modalità di trasporto del prodotto chimico per accertare il rispetto delle prescrizioni ordinarie per operazioni di quel tipo.
    Intanto, Arpa sta effettuando ulteriori accertamenti per valutare il possibile impatto dello sversamento sul terreno e sul sottosuolo.

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