Ricorsi e pignoramenti, caos tributi a Pachino: bolletta “pazza” record da 159mila euro

 Ricorsi e pignoramenti, caos tributi a Pachino: bolletta “pazza” record da 159mila euro

Bolletta da record a Pachino, dove un cittadino si è visto recapitare un conto idrico da oltre 159mila euro. Per esattezza, l’importo richiesto è di 159.097 euro, a carico di un’utenza domestica della cittadina del siracusano. Immaginabile la sorpresa, non esattamente piacevole, per il cittadino che ha ricevuto la comunicazione. Ad inviarla, l’ufficio idrico del Comune di Pachino, relativamente ai consumi 2024 a ruolo.
Una cifra apparentemente sproposita, che lascia pensare che possa trattarsi di mero errore. Ne è convinto anche l’avvocato Fabio Fortuna che, da un anno circa, sta occupandosi di decine di contenziosi con la società incaricata dal Comune di Pachino della riscossione delle somme relative ad anni pregressi. In alcuni casi, anche dieci o più. “Siamo di fronte ad una nuova bolletta pazza, frutto di un errore che potrà essere corretto parlando con gli uffici. Il tema, però, è un altro”, spiega Fortuna. “Da mesi arrivano ai pachinesi avvisi pregressi, per somme anche importanti. Avevo subito consigliato a tutti di impugnare l’atto, in modo da evitare il seguente pignoramento. Ad oggi, ho contezza di circa 5.000 pignoramenti in una cittadina di 22.000 abitanti. Con questo modo di agire, il Comune di Pachino sta generando caos crescente tra la popolazione. Adotta un metodo aggressivo, quello dei pignoramenti, salvo poi scaricare la responsabilità sulla società di riscossione. E questa, a sua volta, addita il Comune”, dice Fortuna tratteggiando quasi una sorta di scaricabarile.
Per l’avvocato, “l’aspetto triste è che ci troviamo di fronte a crediti spesso prescritti nel frattempo. E comunque privi di titolo ab origine. Su quale fattura precedentemente inviata si basano? Spesso si parla di spedizioni avvenute con posta ordinaria, un metodo non tracciabile e senza garanzie di avvenuta ricezione”, spiega ancora Fabio Fortuna.
Nel frattempo, diverse opposizioni in Tribunale a Siracusa si sono concluse con provvedimenti di sgravio (annullo in autotutela) emessi dal Comune di Pachino. “Non tutti però fanno ricorso, specie se gli importi richiesti sono abbordabili. Credo in ogni caso che il Comune si stia mettendo in mostra per un comportamento poco rispettoso dei cittadini-contribuenti”.
Il Comune di Pachino conosce da vicino il dissesto finanziario, scaturito – annotò all’epoca la Corte dei Conti – anche dalla pressochè azzerata capacità di riscossione dei tributi, negli anni precedenti.

 

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