Ricorso inammissibile, depuratore di Augusta: Di Mare, “ora si apra il cantiere”
Il Tar di Catania ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro l’aggiudicazione dei lavori sul depuratore di Augusta. La pronuncia, accolta con favore dall’amministrazione comunale, spiana ulteriormente la strada all’avvio di un intervento atteso da anni, ritenuto indispensabile per la tutela ambientale, la salute pubblica e il rispetto degli obblighi comunitari.
Si tratta, spiegano da Palazzo di Città di Augusta, della seconda volta che il Tar ribadisce lo stesso principio: gli interventi sul depuratore non rientrano nell’affidamento del servizio idrico integrato e il Commissario Straordinario agisce nell’ambito di poteri che gli sono stati attribuiti già dal 2015.
“Prendo atto con soddisfazione dell’ennesima sentenza del Tar di Catania, che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro l’aggiudicazione dei lavori sul depuratore di Augusta”, ha detto il sindaco Giuseppe Di Mare, sottolineando come la pronuncia “conferma la necessità di andare avanti senza ulteriori ritardi su un’opera fondamentale per la nostra città”.
Di Mare ha poi richiamato l’attenzione sul tempo già perduto a causa del contenzioso amministrativo e giudiziario. “Per troppo tempo la città è rimasta ostaggio di dispute amministrative e giudiziarie, mentre Augusta continua ad attendere opere indispensabili per l’ambiente, la salute pubblica e lo sviluppo del territorio”. Il sindaco, pur riconoscendo il diritto di ciascuno a tutelare le proprie ragioni in sede giudiziaria, ha auspicato che d’ora in poi prevalga l’interesse collettivo: “Ogni ulteriore energia dovrebbe essere rivolta ad accompagnare l’avvio dei lavori e non a rallentarne l’esecuzione”.
Nella dichiarazione, Di Mare ha anche espresso apprezzamento per l’operato del Commissario Straordinario e degli altri soggetti istituzionali coinvolti, definendolo “buon lavoro” svolto per consentire l’avvio di interventi rimasti bloccati troppo a lungo. L’appello conclusivo è rivolto direttamente alla controparte processuale: “Mi auguro che anche la controparte comprenda che è arrivato il momento di togliere ogni ostacolo all’apertura del cantiere e di mettere al centro esclusivamente l’interesse della comunità augustana. Augusta non può più attendere”.












