Rifiuti, definiti dalla Regione i criteri per riparto tributo speciale ai Comuni

 Rifiuti, definiti dalla Regione i criteri per riparto tributo speciale ai Comuni

Definiti i criteri per il riparto dei fondi relativi alla cosiddetta “Ecotassa” tra i Comuni siciliani in cui sono presenti, o vicini, impianti di smaltimento dei rifiuti. Nella seduta di giunta di ieri, il governo Schifani ha dato il via libera al decreto dell’assessorato dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità con cui sono stati stabiliti i parametri in base ai quali assegnare il 35 per cento del gettito complessivo del tributo speciale, su base annuale.
Tra le amministrazioni comunali, nei cui territori ci sono discariche o inceneritori senza recupero energetico, sarà ripartito il 70 per cento di tale quota; il restante 30 per cento sarà invece destinato ai Comuni limitrofi che rientrano nella cosiddetta “area di disagio”, calcolata in base alla distanza dall’impianto (da 100 metri per gli inerti a 3000 metri per i rifiuti pericolosi o per gli inceneritori).
«Con questo provvedimento – sottolinea l’assessore Francesco Colianni – diamo ai Comuni siciliani risorse aggiuntive per mitigare i disagi dovuti alla presenza di impianti o discariche. E stiamo richiedendo all’assessorato dell’Economia eventuali ulteriori somme derivanti da risorse non impegnate nelle precedenti annualità. I fondi ricevuti dai Comuni – aggiunge Colianni – dovranno essere impiegati per progetti destinati al miglioramento ambientale del territorio, alla tutela igienico-sanitaria dei residenti e alla realizzazione di sistemi di monitoraggio e di gestione integrata dei rifiuti urbani. Dopo il via libera in giunta – conclude l’assessore – attendiamo adesso il parere della commissione Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana per dare materialmente corso, per la prima volta, alle erogazioni».
L’anno di riferimento per il primo riparto, infatti, è il 2024 e l’erogazione dei fondi è prevista entro il 2026. L’esatto importo spettante a ciascuna amministrazione comunale sarà calcolato sulla base di tre parametri: popolazione residente (30%), superficie del territorio ricadente nell’area di disagio (20%), tipologia e quantità di rifiuti conferiti (50%). Per il calcolo si fa riferimento ai dati Istat, a quelli dell’applicativo O.r.so. (per la quantità di rifiuti) e S.i.t.r. (per la geolocalizzazione).

 

Potrebbe interessarti