Riserva Ciane-Saline sotto attacco: circondata dai rifiuti e c’è chi abbandona eternit tra i sentieri
Ancora un grave episodio di abbandono illecito di rifiuti all’interno della riserva naturale orientata Ciane-Saline di Siracusa. Questa volta a destare forte preoccupazione è il ritrovamento di lastre di eternit lungo un sentiero in contrada Testa di Pisima, area che nei mesi scorsi era stata interdetta dal Libero Consorzio di Siracusa con l’installazione di una sbarra in ferro per impedirne l’accesso.
Le lastre, secondo quanto emerso, presenterebbero anche fessurazioni e rotture. Una circostanza particolarmente pericolosa perchè potrebbe favorire il rilascio nell’aria delle fibre di amianto, altamente nocive per la salute e per l’ambiente. Per la rimozione del materiale sarà necessario procedere con un delicato intervento di inertizzazione direttamente sul posto, seguito poi dal conferimento in discariche autorizzate per lo smaltimento di rifiuti speciali contenenti amianto.
Operazioni complesse e molto costose. Proprio per evitare quel “costo”, con ogni probabilità, i responsabili dell’abbandono si sono determinati a disfarsi illegalmente del materiale, scegliendo la zona protetta come quella più “sicura” per la loro operazione illecita. A dispetto di ogni cautela di carattere ambientale e di possibili fenomeni di contaminazione in una delle aree naturalistiche più importanti del territorio siracusano.
Adesso sarà necessario intervenire con fondi pubblici per mettere in sicurezza l’area e rimuovere i rifiuti pericolosi. La scoperta è stata effettuata dal personale della ditta di vigilanza Giaguaro, impegnata nelle attività di prevenzione dei furti ai danni dei numerosi agrumeti presenti nella zona.
La tutela della riserva rientra tra i compiti del Libero Consorzio di Siracusa, ente gestore dell’area naturale. Tuttavia, appare sempre più difficile garantire un efficace controllo di un territorio vasto e spesso isolato. E non si tratta del primo episodio che alimenta indignazione e proteste.
Solo nei giorni scorsi era stata segnalata la presenza di un’auto abbandonata all’interno della riserva. Anche la strada di accesso alla fonte Ciane continua ad essere interessata da continui scarichi abusivi di rifiuti di ogni genere. Quantità e tipologia dei materiali lasciati lungo le strade e nei sentieri fanno pensare all’utilizzo di mezzi cassonati e non semplici automobili.
Nonostante il ripetersi degli episodi, al momento non risulterebbero avviate specifiche attività investigative capaci di contrastare un fenomeno che continua a colpire e deturpare un patrimonio ambientale di straordinario valore.














