Rugby, tre campioni per il nuovo campo della Pizzuta

 Rugby, tre campioni per il nuovo campo della Pizzuta

Mentre si avvicina a grandi passi l’inaugurazione del Palaindoor e del campo da rugby, realizzati l’uno vicino all’altro tra viale Epipoli e la Pizzuta, i due impianti sono stati visitati da tre figure di spicco del mondo della palla ovale impegnate in un giro che ha riguardato anche Catania e Ragusa. Ad accompagnarli il sindaco Francesco Italia, il capo di gabinetto Giuseppe Gibilisco, il direttore dei lavori di entrambi i progetti, Enzo Tripoli, e rappresentanti delle due società siracusane Sirako e Archimete. La delegazione ospite era composta da Sergio Parisse, per anni simbolo del rugby italiano, Roberto Santamaria, messinese e altro protagonista di questa disciplina a livello nazionale, e da Orazio Arancio, anche lui ex azzurro e oggi presidente della Federazione siciliana. “Oltre al piacere di ricevere i tre ospiti – dice il sindaco Italia – è stato incoraggiante ascoltare l’apprezzamento di uomini di sport non solo per il campo da rugby ma anche per l’adiacente Palaindoor. A breve daremo il dettaglio delle piccole e grandi opere realizzate in questi anni per lo sport siracusano, con le quali offriamo concretamente nuove opportunità a giovani e società come non avveniva dai tempi del compianto Concetto Lo Bello”. Nelle tre città, Parisse, Santamaria e Arancio, oltre a visitare gli impianti, hanno seguito alcuni allenamenti e hanno tenuto corsi ai tecnici delle squadre. Le due giornate hanno permesso di approfondire schemi di gioco, condividere esperienze e fornire indicazioni per la crescita del movimento rugbistico. “Il presidente Arancio – aggiunge Gibilisco – ha mostrato un sincero interesse per il campo da rugby, che può contribuire allo sviluppo della disciplina in Sicilia e a Siracusa ospitando iniziative e mettendo le società cittadine nelle condizioni di programmare le attività, tenere allenamenti e stagioni agonistiche regolari. L’impianto, dove di recente è stata fatta la semina del prato, è praticamente pronto così come il Palaindoor. È dotato di una tribuna da duecento posti estendibile fino a mille, spogliatoi modulari ed è autosufficiente sotto l’aspetto energetico”.

 

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