Saline, Giansiracusa replica alle accuse: “Il Libero Consorzio non è fermo. Salvati 718 mila euro per la sicurezza”

 Saline, Giansiracusa replica alle accuse: “Il Libero Consorzio non è fermo. Salvati 718 mila euro per la sicurezza”

All’indomani del vasto incendio che ha devastato una parte della Riserva naturale orientata Saline di Siracusa, il presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa, replica alle critiche arrivate da esponenti politici e associazioni ambientaliste sulla gestione dell’area. Giansiracusa parte dai ringraziamenti a Vigili del Fuoco, Protezione civile, Forze dell’ordine e personale dell’Ente impegnati durante l’emergenza, ma richiama subito l’attenzione su quella che considera la questione principale: l’origine del rogo e la responsabilità di chi appicca gli incendi.
“Sul fatto che ci sia la mano di qualcuno non ci sono dubbi”, sostiene il presidente, invitando a non spostare l’attenzione esclusivamente sulla gestione della riserva. “Le riserve e i parchi naturali sono pieni di vegetazione. È ovvio che, quando qualcuno appicca il fuoco, può distruggere tutto”. Giansiracusa se la prende soprattutto per alcune prese di posizione da parte degli ambientalisti. Il presidente ricorda che il Libero Consorzio ha dovuto fare i conti con tredici anni di commissariamento dell’ente, situazione che avrebbe prodotto ritardi e carenze strutturali accumulati nel tempo.
Ma soprattutto rivendica quanto fatto negli ultimi 14 mesi e, in particolare, il recupero di un finanziamento da 718 mila euro che rischiava di andare perduto. Le risorse, spiega Giansiracusa, “consentiranno di realizzare entro dicembre 2026 una rete di rilevamento tecnologico per il monitoraggio degli incendi”. Il sistema prevede anche l’impiego dell’intelligenza artificiale, il collegamento immediato con le forze dell’ordine e l’integrazione con le stazioni meteorologiche, con l’obiettivo di monitorare ciò che accade nella riserva e sviluppare anche una capacità predittiva rispetto alle condizioni favorevoli alla propagazione degli incendi. Il progetto, sottolinea il presidente, è già documentato negli atti pubblicati all’Albo pretorio del Libero Consorzio.
Giansiracusa contesta dunque l’immagine di un ente immobile o disinteressato alla tutela delle Saline e rivendica anche il confronto avviato con le associazioni attraverso un tavolo tecnico. “Mi piacerebbe un confronto nel merito, senza pregiudizi”, è il senso della sua posizione, ricordando che alcune delle realtà oggi critiche erano state coinvolte negli incontri e conoscevano il progetto.
Il presidente non nega, però, la necessità di riflettere su quanto accaduto e di migliorare ulteriormente la prevenzione. E assicura che il Libero Consorzio continuerà a lavorare sul tema, anche attraverso nuovi confronti istituzionali.
La tragedia ambientale delle ultime ore riapre così il confronto sulla gestione delle Saline, anche se Giansiracusa invita a non trasformarlo in una contrapposizione tra “buoni e cattivi”. La tutela della riserva, sostiene, richiede responsabilità condivise, risorse e soluzioni concrete, oltre alla necessità di individuare chi appicca gli incendi.

 

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