“Sanità inadeguata, soprattutto per i pensionati”: protesta davanti all’Asp
Sit-in di protesta questa mattina davanti alla sede dell’Asp di corso Gelone. I pensionati dello Spi Cgil provinciale hanno manifestato, rappresentati dal segretario Enzo Vaccaro, tutto il proprio rammarico per un servizio pubblico che non reputano all’altezza delle necessità e che sarebbe, al contrario, peggiorato negli ultimi anni. Secondo quanto denuncia Vaccaro, il territorio siracusano ha visto un sensibile “depotenziamento delle strutture ospedaliere, con una riduzione del personale sanitario e tempi d’attesa inaccettabili per visite, esami diagnostici e prestazioni essenziali”. Tra le situazioni peggiori, quelle che si verificano nei “pronto soccorso, girone infernale a causa della estrema carenza di personale medico. A Siracusa- ricorda Vaccaro- con accessi quotidiani di circa 200 persone nelle 24 ore che dovrebbe avere 22 medici ci sono soltanto cinque medici”. Temi affrontati questa mattina con i vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale, che avrebbero spiegato che capiterebbe spesso che, dopo i concorsi, i vincitori rinuncino alla firma del contratto. Nei pronto soccorso mancherebbero al momento 700 dipendenti in tutto, fra le varie figure sanitarie (669). Secondo quanto spiega Vaccaro, non è escluso che a breve possa crearsi un problema serio ad Avola, visti un paio di pensionamenti imminenti a cui potrebbe non seguire un turn over contestuale. Altro tema, le liste d’attesa. “Vero che sono stati ridotti i tempi- spiega Vaccaro- ma perchè la visita di un cittadino di Lentini può essere fissata, per fare un esempio, a Pachino. Per un pensionato, soprattutto poco abbiente- fa notare- questo equivale a non fissare alcun appuntamento. E’ come se gli si negasse la prestazione richiesta”. Intanto si va avanti con la realizzazione delle case di comunità. E l’Asp avrebbe assicurato che gli interventi sono a buon punto. Previsto, per il 25 febbraio prossimo, infine, un vertice al vermexio tra tutti i sindaci del distretto socio-sanitario D48 e l’Asp per parlare di PUA, il punto unico di accesso. Il sindacato non è stato invitato ma non è escluso che ad una richiesta di partecipazione possa essere dato l’assenso. “Chiediamo garanzie per i più fragili- aggiunge Vaccaro- che non sono solo gli ammalati, ma anche chi versa in condizioni economiche difficili”.













