“Schiaffo” di Bianca al Palazzo comunale: “Rifiuto il seggio, i valori vengono prima delle cariche”
Clamoroso passo indietro del presidente provinciale delle Acli Antonino Bianca che ha ufficializzato la scelta di non subentrare a Sergio Bonafede, che per motivi di salute, si è dimesso nei giorni scorsi. “Ho deciso di rinunciare al subentro in Consiglio comunale a Siracusa – dichiara Bianca – e si tratta di una scelta ponderata, maturata con senso di responsabilità e nella convinzione che ogni impegno debba essere portato avanti con coerenza, serietà e rispetto dei valori in cui si crede. Credo che oggi Siracusa abbia bisogno di ritrovare il senso più autentico della politica ovvero essere al servizio delle persone. La politica deve tornare ad ascoltare le famiglie, comprenderne le difficoltà e contribuire a costruire risposte concrete. Il costo della vita – continua il presidente provinciale delle Acli – il lavoro, il futuro dei giovani, la solitudine degli anziani e le difficoltà delle persone più fragili non possono restare soltanto argomenti di discussione, ma devono diventare priorità dell’azione pubblica. La nostra città ha bisogno di recuperare fiducia, partecipazione e credibilità. Ha bisogno di una politica capace di uscire dai palazzi, attraversare i quartieri, stare accanto alle persone e valorizzare le tante realtà che ogni giorno si impegnano per il bene della comunità. La mia decisione non vuole essere una polemica personale contro nessuno, ma una scelta che nasce dalla consapevolezza del valore degli impegni assunti e dalla volontà di continuare a dedicare le mie energie al servizio del territorio, attraverso il lavoro e le responsabilità che già porto avanti. Sono convinto che le cariche siano strumenti, non traguardi. Il loro valore dipende dalla capacità di trasformarle in opportunità concrete per gli altri. I valori vengono prima delle posizioni e il servizio alle persone viene prima di ogni ambizione personale. Rinuncio a un seggio, ma non al mio impegno per Siracusa – conclude Bianca – . Continuerò a lavorare per la mia comunità con lo stesso spirito di servizio, convinto che il bene comune si costruisca ogni giorno, con presenza, responsabilità e attenzione ai bisogni reali delle persone. Perché la politica, prima di essere una carica, deve essere una responsabilità verso gli altri. E se vogliamo davvero cambiare le cose, qualcuno deve avere il coraggio di cominciare da sé”.












