Scosse al Vermexio, Italia: “L’assetto non è cambiato”. E rivela: “A Buccheri avevo proposto assessorato”

 Scosse al Vermexio, Italia: “L’assetto non è cambiato”. E rivela: “A Buccheri avevo proposto assessorato”

Giornate intense a Palazzo Vermexio. Nel giro di poche giornate si è consumato il mini-rimpasto, terzo aggiustamento alla squadra di governo cittadina. Giovanna Porto è la nuova assessora alle Politiche Sociali. Per farle spazio in giunta, si era dimessa in precedenza Daniela Vasques. “Credo di avere, nella storia recente, il record di assessori di maggiore durata. Cerco di tenerli più a lungo possibile perché così hanno la possibilità di lavorare per risultati migliori per la città”, premette il sindaco Francesco Italia. “Abbiamo fatto un avvicendamento, con l’ingresso in giunta di una consigliera comunale (Porto, ndr). E’ giusto che il Consiglio comunale abbia esperienza diretta di amministrazione”, aggiunge.
A proposito di consiglieri comunali, si sono anche registrati i movimenti di Daniela Rabbito, che ha lasciato Insieme, e quello decisamente più rumoroso di Andrea Buccheri con l’addio alla maggioranza. “Non è un abbandono, con Andrea esiste e sono certo che continuerà ad esistere un rapporto splendido di stima reciproca. Lui ha detto che abbiamo perso l’assetto iniziale. Io credo che non sia così”, risponde Italia. “Anche quando abbiamo fatto un allargamento, l’abbiamo fatto con un gruppo che proveniva da una lista di centro-sinistra. Buccheri ha votato fino all’ultimo dei provvedimenti di questa giunta. Però mi rendo conto che è un messaggio con il quale il consigliere dice: se pensate di andare per le prossime elezioni regionali con una lista che magari sta col centro-destra, io sicuramente starò col centro-sinistra”. Questa la lettura fornita dal primo cittadino che allontana ogni ipotesi di rottura su intese o accordi per un posto al sole. “Assolutamente no, perché io ho sempre mantenuto gli accordi. Anche nel caso di Buccheri, con delle condizioni diverse rispetto a quelle in cui gli accordi erano maturati. Gli ho detto, credo già un anno fa, puoi fare l’assessore domani. Per sue situazioni, non ha accettato. Per questo dico che abbiamo un rapporto molto lineare e trasparente”.
Come trasparente è l’avversione – politica – del sindaco Italia verso Vannacci, a cui ha dedicato nei giorni scorsi un testo-parodia sulle note di Generale di De Gregori. Un gioco nato sui social che è diventato una notizia di portata regionale. “Sento parlare di remigrazione. Io vorrei chiedere a Vannacci e ai suoi, ma me lo dite dove sarebbero altrimenti i badanti, le persone che stanno nelle cucine dei nostri ristoranti, l’edilizia, le fabbriche, l’agricoltura? Io sono assolutamente d’accordo a rimandare in patria gli immigrati irregolari e ancora prima quelli che si macchiano di crimini. Lo tentiamo di fare già con la nostra Polizia Municipale. Ma senza populismo.

 

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