Sergio, siracusano bloccato a Doha: “Lasciati soli dalla Farnesina. Noi non siamo Crosetto…”
Sergio è bloccato a Doha, in Qatar. Stava rientrando dall’India, dove era volata per impegni di lavoro. Lo scoppio del conflitto, con l’Iran nel mirino, ha improvvisamente scombinato i suoi piani, come quelli di migliaia di altri italiani nella zona. Siracusano di 41 anni, “trapiantato” a Venezia, si ritrova ora a vivere la situazione più paradossale della sua vita. “Sono bloccato a causa del caos in Medio Oriente. Sono arrivato qui venerdì e niente, da quel momento tutti fermi”, racconta in un video denuncia sui social, rilanciato da SiracusaOggi.it e divenuto virale in poco tempo. “Qui sono stati bravi. Ci hanno dato subito alloggio, ci hanno accompagnato in un hotel, ci hanno anche dato da mangiare. Però siamo bloccati qua e non sappiamo come e quando tornare. Si parlava di un corridoio per i rientri, ma nulla”.
Oggi pomeriggio gli italiani presenti nell’area teatro di guerra hanno ricevuto un messaggio, tramite l’app Viaggiare Sicuri. “C’era soltanto un link per una compagnia di un autobus che fa la tratta Doha-Riyadh, e poi il link della pagina del governo saudita per poter fare il visto. Si pensava allora che si potesse andare in Arabia Saudita, magari perché era stato organizzato qualcosa per noi italiani. Ho chiamato prima l’ambasciata – racconta Sergio – ma non era al corrente di cosa si trattasse esattamente”. Per maggiore certezza, Sergio ha chiamato anche la Farnesina. “Ho spiegato di aver ricevuto il messaggio, di aver prenotato il biglietto dell’autobus e avviato tutto per il visto. Però non avevo ben chiaro come esattamente funzionava il tutto, cioè arriviamo lì a Riyadh e cosa c’è per noi italiani? Ho spiegato alla Farnesina che non era chiaro, non era stato spiegato questo aspetto”. E qui arriva l’amara sorpresa. “Dall’altro lato del telefono, dalla Farnesina, mi sento rispondere con fare sprezzante: ‘siete in vacanza e volete pure l’aereo per tornare?’. Mi hanno risposto in questa maniera. Cioè, dalla Farnesina mi hanno detto che non è colpa dell’Italia se c’è la guerra qui e quindi noi che siamo in vacanza non possiamo pretendere di avere pure un aereo per noi, per poter rientrare”.
Sergio deglutisce. Lo sguardo è stranito come lo avrebbe chiunque bloccato in una zona di guerra, con due allarmi al giorno per missili a Doha (per fortuna neutralizzati dai sistemi di difesa). “A parte che io non mi trovo qui in vacanza. Comunque, non ci ho visto più ed all’operatrice della Farnesina ho fatto l’esempio del ministro Crosetto, lui si era in vacanza a Dubai ed è rientrato con l’aereo di Stato. Sapete cosa mi è stato risposto? ‘Se volete chiamate l’unità di crisi e vi fate prenotare un aereo di Stato per tornare a casa’. Questa è stata la risposta. Io italiano all’estero in una zona difficile, e non per vacanza, mi sento preso in giro dalla Farnesina. Non solo non fanno nulla per noi, ma ci criticano pure perché siamo bloccati qua. Complimenti!”.













