• Si aggravano in Inghilterra le condizioni di Lidia: scatta nuovo crowfunding

    Sono ore critiche per la piccola Lidia, la figlia di una coppia siracusana ricoverata da cento giorni al Saint George Hospital di Londra. Nata prematura con una rara malformazione all’intestino, è impegnata in una difficile battaglia per la vita con il supporto costante di papà Giovanni e mamma Claudia. Hanno abbandonato tutto per stare accanto alla loro piccola, insieme alla sorellina Gloria. Con tutte le difficoltà del caso, prima fra tutte anche quelle economiche.
    Dopo qualche settimana “serena” che aveva autorizzato un parziale ottimismo anche da parte dello staff sanitario, tornano adesso le paure di un mese fa. Nella notte la piccola ha avuto una nuova crisi. Si parla di una infezione che avrebbe colpito l’intestino. Immediata la corsa nel reparto emergenza per tutte le analisi – purtroppo invasive – del caso.
    Si allontana così la possibilità che a gennaio Lidia possa tornare a casa, seppur sempre attaccata ad un macchinario che si occupa della sua nutrizione. I progressi avevano alimentato la speranza, ma la crisi della notte scorsa ha ancora una volta aperto la porta alla paura.
    Partita, intanto, una nuova catena di solidarietà per aiutare la coppia siracusana nella sua permanenza londinese. Una nuova campagna di crowfunding aperta alla generosità di tutti che possono contribuire con qualsiasi cifra anche attraverso il seguente link: https://www.facebook.com/donate/2358058171114872/
    I genitori di Lidia rischiano anche lo sfratto. Ancora una volta, il cuore dei siracusani può fare tanto per Lidia e la sua famiglia. “Grazie per essere sempre vicini a noi”, dice con emozione papà Giovanni.

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