• Sicurezza stradale, l’idea del comandante: “Campagna shock e pattuglie di volontari”

    Il coinvolgimento di forze dell’ordine, associazioni di militari in pensione, comitati di cittadini per potenziare la vigilanza sul territorio e migliorare la sicurezza stradale. E’ una delle ipotesi al vaglio per garantire una presenza costante, che faccia da deterrente alla guida pericolosa, in tutta la città. Si pensa, però, anche ad una campagna di informazione shock, accanto al potenziamento, già in essere, dei controlli su strada.
    Domani, il tema della sicurezza stradale sarà al centro di una specifica riunione. Delfina Voria, comandante della Polizia Municipale,sarebbe pronta ad avanzare precise richieste. Nell’immediato, ha rafforzato la presenza dei vigili urbani, soprattutto la mattina e nel tardo pomeriggio, nelle zone maggiormente frequentate da giovani alla guida di mezzi a due ruote e minicar: nei pressi delle scuole, dunque e alla Pizzuta, in quanto luogo di ritrovo e teatro, purtroppo, dell’ultimo, drammatico, incidente stradale in cui la vita di Maddalena Galeano è stata spezzata a soli 19 anni. La città è scossa dall’ennesima morte sulla strada, nulla che possa minimamente essere paragonato, ovviamente, alla tragedia vera e lacerante che la famiglia sta dovendo vivere. “L’impatto emotivo- commenta la Comandante Voria- deve avere a questo punto quantomeno un senso, lasciare una traccia. Ho subito chiesto che con i fondi del Peg si possa intervenire subito sul versante della segnaletica. Tutti i giorni stiamo lavorando, potenziando i controlli con tutto quello che possiamo mettere in campo, ma abbiamo poche pattuglie a disposizione e pur facendo il massimo, razionalizzando le nostre risorse per coprire tutte le esigenze della città, vorrei che si capisse un aspetto fondamentale: non è criminalizzando noi che si risolve un problema che tocca tutti e per risolvere il quale tutti, ciascuno con le proprie competenze, devono fare qualcosa”.
    Si pensa, intanto, ad un progetto specifico , “Siracusa Sicura”, con iniziative di formazione e informazione, anche rivolta alle famiglie. Non è escluso che possano partire campagne di comunicazione che abbiano dei messaggi shock, che possano fare da costante promemoria a chi si mette alla guida.
    In realtà, in passato, da un comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica convocato in prefettura, era venuta fuori una ripartizione delle competenze delle forze dell’ordine sul controllo nelle scuole e a ridosso. Difficile, tuttavia, incontrare pattuglie nei pressi degli edifici scolastici, non almeno in maniera costante, ogni mattina come ci si aspetterebbe. Anche su questo, non è escluso che i rappresentanti delle autorità locali possano discutere nelle prossime ore. Poi un altro aspetto “La volontà che emerge dal basso- osserva la comandante Delfina Voria- ha bisogno di una spinta.Serve una cooperazione a tutti i livelli. Noi mettiamo in campo tutto quello che abbiamo ma senza una presa di coscienza radicale, non si può arrivare ad un risultato concreto”. Infine una confessione: “Io sono una madre e a livello umano, prima ancora che professionale- conclude Delfina Voria- ogni giorno mi sveglio prestissimo con l’ansia che mi riferiscano di incidenti stradali. Sono preoccupata da cittadina e determinata da comandante della Polizia Municipale. Dobbiamo tutti fare un’autoanalisi e cambiare rotta. Alla guida occorre essere attenti e lucidi. Se questo non si fa, non serve puntare l’indice contro le forze dell’ordine, spostando solo su altri la propria coscienza. Ricordiamolo davvero, con i fatti, che la vita e una, c’è la nostra e c’è quella di chi ci incontra per strada”.

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