• "Il racconto dei racconti" di Garrone a Cannes, un siracusano nel team che ha curato gli effetti

    C’è anche il lavoro di un siracusano dietro la realizzazione de “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone, al cinema e in concorso per la Palma d’Oro al Festival di Cannes. E’ un trentenne con la passione per gli effetti visivi e tanta intraprendenza. Si chiama Andrea Schiavone. La sua abilità- ha sempre amato disegnare – lo ha condotto verso studi specifici: prima l’Istituto d’Arte, poi l’Accademia delle Belle Arti di Catania e una serie di esperienze, maturate anche all’estero. Ha frequentato l’accademia spagnola. Video maker, ha realizzato degli sport pubblicitari, ma ha soprattutto acquisito competenze che sono risultate fondamentali per la sua crescita professionale. “Ad un certo punto ho capito che volevo lavorare nell’ambito del cinema internazionale- racconta Andrea- e mi sono trasferito a Londra, seguendo i corsi di una delle migliori scuole al mondo per effetti destinati al cinema”. Non sarà un caso se i supervisor Leonardo Cruciano, Bruno Albi Marini e Nicola Sganga lo hanno voluto nella loro squadra. “Lavorare per film internazionali- continua Andrea- era una fissa per me. Dopo avere completato il mio percorso di studi a Londra, sono tornato a casa, a Siracusa, per preparare il mio portfolio e sottoporlo alle migliori agenzie nazionali. Ho raggiunto Roma e mi sono presentato alla Makinarium, la prima in Italia nel campo degli effetti visivi. Pensavo che si sarebbe trattato di un tentativo vano e invece, splendida sorpresa, dopo un paio di giorni mi hanno convocato e proposto di unirmi al loro gruppo di lavoro per la realizzazione del film di Matteo Garrone”. Ha lavorato a una decina di scene, tra cui le due finali (“Non notare nulla di anomalo significa riconoscere che è stato svolto un buon lavoro”). Gli effetti possono modificare e modificano scenari e tanto altro. “E’ stata un’esperienza incredibile- conclude Andrea Schiavone- Lavorare con professionisti di questo calibro mi ha insegnato davvero tanto e mi auguro che possa proseguire lungo questo percorso”. Adesso, tornato a Siracusa, non ha voluto perdersi il piacere di godersi, al cinema come un qualsiasi spettatore (o quasi) il film che, anche lui, per certi versi, ha portato a Cannes.

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