• Siracusa. Al via il processo per la morte di Stefano Biondo. La sorella: "Giustizia"

    Parte oggi il processo per la morte di Stefano Biondo, disabile psichico deceduto a 21 anni per un presunto caso di malasanità su cui la magistratura sta cercando di fare luce. Uno solo l’imputato, un infermiere dell’Asp.
    Dopo una serie di rinvii, oggi dovrebbe iniziare l’analisi della vicenda. Così si augura Rossana La Monica, sorella di Stefano Biondo e presidente dell’associazione Astrea.
    “Sono passati quattro anni ed otto mesi dalla morte del mio fratellino. La nostra famiglia non ne può più di dover lottare a denti stretti, per far sì che anche la morte di un disabile abbia dignità. Abbiamo diritto che venga fatta giustizia”, scrive in una lunga lettera aperta Rossana La Monica.
    “Per Stefano ha fallito la natura, ha fallito la Sanità, non deve e non può fallire la Giustizia”, appunta ancora. “Come presidente dell’associazione in memoria di Stefano Biondo, posso dire che siamo molto lieti di apprendere che in un caso eclatante come la morte della nostra concittadina Eligia e della sua piccolina, la giustizia abbia fatto il suo giusto corso. A quella giusta Giustizia pongo il mio appello: non vi devono essere cittadini di serie A e serie B. Nè figli di un Dio minore”, conclude Rossana La Monica.

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