• Siracusa. Alla Galleria Bellomo esposta l’opera 79.Malakion di Hermann Nitsch

    Alla Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, a Siracusa, è esposta 79.Malakion, opera dell’artista viennese Hermann Nitsch, adottata per la campagna di comunicazione della 56a stagione di rappresentazioni classiche della Fondazione Inda.
    L’opera – delle dimensioni di 3 metri di larghezza per 2 metri di altezza – è installata nella sala che ospita l’Annunziazione di Antonello da Messina.
    “L ‘intento – evidenzia la direttrice del museo, Rita Insolia – è quello di valorizzare e divulgare sempre più il patrimonio della Galleria regionale di Palazzo Bellomo facendolo incontrare con opere di affermati artisti contemporanei. L’esposizione dell’opera del grande artista contemporaneo Hermann Nitsch offre al visitatore la possibilità di cogliere nello stesso spazio linguaggi espressivi di artisti testimoni di momenti distanti secoli di storia. L’accostamento dell’opera di H. Nitsch al più illustre dipinto custodito dalla Galleria, quale L’Annunciazione di Antonello da Messina, offre l’occasione per meditare sul loro valore storico-artistico e testimoniale”.
    Per l’assessore regionale ai Beni Culturali, Alberto Samonà, l’opera “con la sua matericità e gli spruzzi di colore sopra una tunica che si fa sudario ed emblema, al tempo stesso, di Resurrezione, esprime in maniera forte, anzi quasi urla, il bisogno della nostra società di tornare ad una socialità piena. Lo fa attraverso il giallo carico, accecante, che esprime quel bisogno di luce e di rinascita che si impone, prepotente, nella tela. Un valore simbolico ancora più profondo se legato a Siracusa dove, nella bellezza di un luogo che sfida il tempo, si celebrano – oggi come ieri – i sentimenti e le emozioni degli esseri umani. Ancora una volta l’arte esprime la speranza in un futuro che si sublima nella meraviglia del Teatro Greco dove, nel pomeriggio di domani, con le Coefore Eumenidi, si apre una rassegna che è ormai quasi un rito nel panorama dell’offerta culturale della Sicilia”.

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