• Siracusa. Basilica di Santa Lucia e il portico da ri-restaurare. Meno di sette mesi o dovrà traslocare anche la Patrona

    Dallo scorso mese di dicembre, per entrare da piazza Santa Lucia nella omonima basilica si passa attraverso un corridoio in legno e tubi innocenti. Ha il compito di inibire al pubblico l’accesso al porticato. Per i tecnici dei Vigili del Fuoco, che effettuarono i sopralluoghi, sono possibili distacchi di parte della volta. Sono state notate delle crepe e qualche dissesto. Ma a destare preoccupazione sono soprattutto gli avvallamenti sul piano di calpestio della terrazza che sovrasta il colonnato. Avvallamenti dovuti probabilmente ad infiltrazioni e tali da poter arrivare a causare distacchi di porzioni della volta. Non è a rischio la staticità del portico, aggiunto alla Basilica nel 1723 e poi crollato (e ricostruito) nel 1970. Ma servono dei lavori per non comprometterne la struttura. Interventi che i Vigili del Fuoco hanno sollecitato già ad inizio dell’anno con una relazione tecnica inviata a Comune, Protezione Civile, Prefettura e ovviamente alla Curia.
    A finanziare gli interventi dovrebbe essere la Protezione civile regionale. Ad inizio di questo mese lo aveva assicurato  l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, ed ex assessore ai Beni  Culturali, Mariarita Sgarlata. “Il portico di accesso – ricordava – è stato sottoposto, tre anni fa, ad un intervento di restauro mal riuscito,  che ha compromesso la fruizione della basilica”.  Con i nuovi lavori in attesa di copertura economica si dovrebbe “rimediare ai gravi danni provocati dal precedente restauro. La basilica di S. Lucia si prepara così all’evento straordinario del ritorno del corpo della Patrona di Siracusa, previsto per il prossimo dicembre”.
    Ecco, il problema è che alla Borgata cominciano a temere di non potere ospitare le spoglie mortali della Santa, e sarebbe uno smacco per gli abitanti del popoloso rione. Sul finanziamento regionale non si hanno notizie certe. E di conseguenza rimangono un mistero una eventuale data di inizio lavori e loro durata. Intanto si guarda il calendario: da dicembre ad oggi nessun passo avanti. Ci sono a disposizione meno di sette mesi, con agosto in mezzo. Tutto sommato, un tempo ragionevole. Ma storie recenti – il viadotto di Targia, ad esempio – giustificano la preoccupazione. Che in parte è anche della Deputazione della Cappella di Santa Lucia. Per il momento filtra appena e senza il crisma dell’ufficialità. Ma il piano “B” è già pronto, con il corpo della Santa “dirottato” in cattedrale anzichè nella sua chiesa e nella sua piazza.
    Alla Borgata sono in tanti a mostrare rabbia e delusione. Il consiglio di quartiere ha sollecitato l’intervento della deputazione regionale. “Chi di dovere faccia sì che la Basilica torni al suo lustro in vista dell’evento”, ripetono i consiglieri. E trovano l’appoggio di tanti parrocchiani che ricordano l’esperienza del precedente restauro: due anni di chiusura per lavori di consolidamento con il risultato che il portico è da sistemare di nuovo 36 mesi dopo.

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