Siracusa. Bilancio di previsione approvato, ma col dubbio maxi-emendamento: presentato in tempo?

 Siracusa. Bilancio di previsione approvato, ma col dubbio maxi-emendamento: presentato in tempo?

Il Consiglio comunale di Siracusa ha approvato a metà pomeriggio il bilancio di previsione 2016. Unico voto contrario quello di Alessandro Acquaviva ma poco prima del voto finale gli ultimi esponenti rimasti dell’opposizione rimasti in aula, Salvatore Castagnino e Fabio Alota, avevano abbandonato l’aula in disaccordo con la decisione del presidente, Santino Armaro, di mettere ai voti il maxi emendamento della maggioranza sul quale c’era il sospetto che fosse stato presentato un minuto oltre la scadenza fissata (le ore 12 del 17 ottobre).
L’Assise ha approvato anche l’immediata esecutività del bilancio, mentre il successivo punto all’ordine del giorno – la ratifica di tre delibere di Giunta – non è stato trattato perché il fascicolo era incompleto.
In tutto, nei lavori del pomeriggio sono stati approvati 7 emendamenti; gli altri, moltissimi firmati da Cetty Vinci, Salvo Sorbello e Francesco Pappalardo, sono stati dichiarati dall’aula non trattabili per l’assenza dei presentatori; consistente anche il numero di proposte ritirate da Castagnino.
Tra quelli approvati c’è il maxi emendamento della maggioranza (primo firmatario Cosimo Burti) che è passato con due astensioni. Si tratta di una mini-manovra che sposta per il solo 2016 oltre 5 milioni di risorse a vari settori, la metà delle quali vanno ai servizi sociali. L’emendamento incide anche sul bilancio pluriennale, nella misura di 3,5 milioni per il 2017 e di 183mila euro per il 2018.
Prima del voto, il segretario generale, Danila Costa, aveva letto all’aula la relazione del responsabile dell’Ufficio protocollo generale secondo il quale il maxi emendamento è stato consegnato dai firmatari pochi minuti prima delle ore 12, quindi nei termini, e che la procedura di protocollo si è conclusa un minuto dopo le 12.
Dopo il chiarimento, Castagnino ha preso la parola per insistere sulla non trattabilità del documento annunciando l’uscita dell’aula assieme ad Alota, se la presidenza lo avesse messo ai voti.
Degli altri 6 emendamenti approvati nel pomeriggio, 3 portano la firma di Castagnino e Alota e assegnano: duemila euro all’istituzione del servizio di logopedia; duemila euro all’istallazione di un semaforo per favorire l’uscita dei mezzi dalla caserma dei vigili del fuoco; 5mila al servizio di assistenza alle famiglie con soggetti autistici.
Una proposta a firma di Fortunato Minimo e prevede l’istituzione di un nuovo capitolo per borse di studio agli alunni meritevoli di terza media, finanziato in prima battuta con 300 euro.
Gli ultimi due erano stati presentati da Pappalardo ma, con dichiarazione di Sonia D’Amico, sono stati fatti propri dal gruppo del Pd. Assegnano 50mila euro al finanziamento di concorsi di idee e 295mila euro a un fondo di rotazione destinato alla progettazione di opere pubbliche.

 

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