• Siracusa. Boicottate le prove Invalsi, i genitori sostengono la protesta della scuola

    Ha aderito anche in provincia, questa mattina, il tam tam partito nelle ore precedenti e veicolato anche attraverso i social network. Dopo lo sciopero di ieri e le due manifestazioni dei sindacati della scuola, la prima a Catania, la seconda, quella dei Cobas, nel cuore del capoluogo e in alcune piazze dei principali comuni del territorio, questa mattina è toccato alle famiglie. Nel giorno in cui erano previste le prove Invalsi (i test messi a punto dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione) posticipate di un giorno dopo la proclamazione della mobilitazione del 5 gennaio, i genitori hanno deciso in molti casi di sostenere le ragioni della protesta di docenti e personale Ata, non portando a scuola i loro figli. I bambini non hanno sostenuto i test, praticamente boicottati. Aula semivuote in diversi istituti comprensivi, anche se i sindacati, su questo versante, non sono sembrati tutti concordi. Non ha condiviso questa ulteriore protesta la Uil. Il segretario del settore Scuola, Mario Rubino parla di “una forzatura, fomentata da qualcuno, ma che nulla ha a che fare con lo sciopero del 5 maggio e con le ragioni che hanno condotto alla grande mobilitazione di ieri”. La protesta dovrebbe proseguire anche domani.

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